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Como, il lungolago avrà finalmente i nuovi parapetti. Sertori: “Manca poco” e c’è già il sì decisivo

Parapetti e lungolago, ormai è quasi fatta. Forse. Come noto il tema dei nuovi parapetti che andranno a sostituire quelli storici con i timoni, ha da mesi innescato un dibattito acceso, fonte anche di aspri scontri politici.

Dopo il primissimo prototipo, presentato ormai più di un anno fa e sonoramente bocciato da ogni dove, ecco che Regione Lombardia, sempre più incalzata, si è presa l’onore di chiudere il prima possibile la questione. E così sarà, a breve.

Il prototipo stroncato

Ad aggiornarci sullo stato dell’arte è l’assessore regionale competente in materia, Massimo Sertori. “E’ in fase di realizzazione il progetto del nuovo modello che verrà poi ingegnerizzato. Non trattandosi di nulla di complesso non ci vorrà molto tempo”, dice l’assessore.

Una rassicurazione sulla fine prossima di questa delicata partita che però deve necessariamente essere accompagnata dalla spiegazione su come saranno appunti i tanti attesi parapetti. “Personalmente io avrei rinunciato a prevederli sul lungolago – spiega l’assessore – In gran parte delle città lacustri infatti non ci sono. Visto però che a Como si è deciso di prevederli, ribadisco però che non metterli non andrebbe a violare alcuna regola, allora a mio avviso si deve optare per qualcosa di semplice, lineare che non tolga spazio al lago e alla visuale dello specchio d’acqua”.

Seguendo questo ragionamento ecco allora che il prototipo in fase di progettazione richiamerà la semplicità dei manufatti presenti attualmente sulla “passeggiata Gelpi – sottolinea sempre Massimo Sertori – Ci stiamo muovendo su questa direttrice e anche la Soprintendenza ha dato parere favorevole. Questo perché o si decide di progettare qualcosa di particolare, dall’alto valore storico oppure, ribadisco, prima di tutto bisogna poter ammirare il lago”.

Il progetto dunque “arriverà entro breve. Non c’è ancora un vero e proprio cronoprogramma ma non ci vorrà ancora molto. Ho inoltre lanciato al sindaco di Como la proposta di presentarli in loco non appena saranno a disposizione”.

Impossibile, parlando dei parapetti, non estendere lo sguardo a tutto il lungolago e al suo infinito cantiere. Da tempo, infatti, si attende la consegna definitiva dell’opera da parte di Regione Lombardia al Comune di Como: “Passaggio che avverrà presto. Aria (la società di Regione Lombardia che gestisce, tra gli altri, anche questo progetto), sta ultimando proprio in questi giorni gli incartamenti necessari per il fondamentale passaggio burocratico in capo a Palazzo Cernezzi”.

Rimane però il dubbio di sapere se le famose vasche di contenimento dell’acqua del lago in caso di esondazione e le pompe connesse, siano operative. Questo perché nei mesi passati, per lungo tempo, si era rimasti in attesa di capire se i lavori fossero o meno terminati.

“Confermo, tutto è ultimato. I collaudi sono stati eseguiti correttamente e sia le vasche che le pompe sono operative. Ora stiamo anche decidendo come sostenere economicamente il Comune di Como nel primo periodo, dopo il passaggio di consegne. Si dovrà poi contrattualizzare anche – con il Comune e presumibilmente con la Protezione Cive – il necessario lavoro per installare, laddove si rendesse necessario, le paratie manuali. Infine, una volta all’anno, andrà eseguita un’esercitazione generale per essere sempre pronti nel momento del bisogno”.

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