Pochi giorni fa l’incontro tra il sindaco Alessandro Rapinese e l’assessore regionale Massimo Sertori per fare il punto della situazione sui famosi parapetti del Lungolago cittadinoe sui passi definitivi da compiere per accompagnare il cantiere della paratie da Regione Lombardia al Comune di Como.
Venerdì poi le parole del sindaco ospite di Etv: Como e il futuro dei parapetti. Rapinese: “Ancora due settimane per avere indicazioni decisive”.
Oggi prende posizione l’associazione Nova Como con una Nota, eccola:ù
Parapetti: ora una soluzione armonica e la conclusione definitiva del cantere
Invece di concentrarsi sui rimpalli istituzionali, sarebbe stato auspicabile che il Comune di Como non imponesse alla città altri quattro anni di attesa e cogliesse fin da subito l’opportunità di individuare un arredo capace di valorizzare e rappresentare l’identità della città, assumendosi la responsabilità di una scelta per il proprio territorio.

Teresa Minniti e Vincenzo Falanga, rispettivamente vice presidente e presidente del sodalizioCi auguriamo ora che la soluzione individuata venga adattata e integrata armoniosamente nel contesto del nuovo lungolago, che presenta caratteristiche profondamente diverse rispetto alla passeggiata Gelpi (secondo il quotidiano La Provincia, infatti, i parapetti della passeggiata dovrebbero essere il modello di riferimento, Ndr), e che i lavori possano essere completati in tempi rapidi, consentendo ai cittadini di tornare a godere pienamente di uno dei luoghi più rappresentativi e suggestivi di Como. Da troppo tempo, infatti, questo affaccio unico sul lago restituisce un’immagine di incompiutezza e trascuratezza che la nostra città non merita.