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Como, il mistero da 7 milioni di euro: chi ha comprato il palazzo comunale in centro? Dopo 20 giorni tutto tace

Sono ormai passati 20 giorni dalla storica notizia delle vendita dell’ex orfanotrofio di via Tommaso Grossi ma ancora si ignora chi sia l’aggiudicatario del bando.

Lo scorso 16 aprile infatti era arrivata la tanto attesa conferma della cessione dell’immobile, da parte dell’amministrazione, per una cifra pari a 7.505.555 milioni (la base d’asta era fissata a 7.276.965 euro ed era giunta una sola offerta).

A confermarlo il notaio Mario Mele che ha seguito la procedura e l’apertura delle buste. Era da almeno una ventina d’anni che Palazzo Cernezzi provava ad alienare il complesso a due passi dal centro storico che ha ospitato un’infinità di attività: dagli alloggi a una celebre pizzeria (in seguito trasferita), una storica scuola (la Baden Powell, poi chiusa) e la sede dell’ex circoscrizione di zona.

Ora però, arrivati al 5 maggio, sorge una domanda lecita: ma chi si è aggiudicato l’ex orfanotrofio? Più volte abbiamo provato a contattare il sindaco Alessandro Rapinese per chiedere chi fosse il vincitore della gara. Una prima volta subito dopo la notizia e poi in altre occasioni. Ma nulla: a parte qualche generica e indefinita voce su un possibile fondo internazionale o su una società appena oltreconfine, di ufficiale zero.

Se il 16 aprile stesso il sindaco aveva detto di non aver ancora ricevuto il verbale, adesso, a distanza di 20 giorni tutto ancora tace. Probabilmente ci potrebbero anche essere dei termini di legge, a noi sinceramente ignoti, ma non per questo non vincolanti che impedirebbero tale comunicazione. Ovviamente da parte nostra, in tal caso, non ci sarebbe la richiesta di violarli ma solo la legittima domanda di conoscere tali eventuali adempimenti così da poter disturbare il sindaco o il Comune nella data più appropriata.

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