Il sindaco di Como Alessandro Rapinese torna (più o meno velatamente) a minacciare il taglio dei ciliegi di via XX Settembre. O almeno questo sembra dedursi dal botta e risposta tra il primo cittadino, la portavoce del comitato dei residenti a difesa degli alberi Giorgia Merlini e, nel mezzo, apparizioni anche del consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi, protagonista dei presidi all’alba nella via lo scorso inverno, e la battagliera vicepresidente dell’associazione Nova Como, Teresa Minniti.
Lo scambio nasce sui social, dove, a commento di un post sulla pagina “Oggi a Como” si annunciavano gli appuntamenti ai giardini a lago per famiglie e bambini tenuti lo scorso weekend.
Tagliente il commento di Giorgia Merlini: “Gli stessi bambini e le stesse famiglie che dovranno aspettare non si sa ancora quanto per l’installazione dei giochi negli stessi giardini a lago inagibili da 4 anni e che in piena estate si sono visti sottrarre quelli di via Anzani perché i lavori sono partiti in ritardo”.
Dopo un salace commento anche di Gaddi (“Bello spettacolo, è Rapinocchio e i 40 ladroni?”), ecco arrivare Rapinese che pare preannunciare chiaramente la necessità, per i difensori dei ciliegi, di altri presidi al sorgere del sole in via XX Settembre. Difficile non interpretare il messaggio come un nuovo round sulle piante che Rapinese non ha mai fatto mistero di voler abbattere per sostituirle con piante di pero.
“Giorgia Merlini la ringrazio per i complimenti per l’evento – ha ribattuto il sindaco alla portavoce dei residenti, riferendosi inizialmente ai giardini a lago – e, vedrà, il futuro parco giochi le piacerà un sacco esattamente come i futuri parchi giochi che, uno alla volta, stiamo sistemando. Ricorda un altro periodo simile per Como? Io, francamente, no!”.
Poi il post scriptum sibillino da parte del primo cittadino: “In autunno sistemeremo anche la via XX, si prepari ad altre levatacce con il Consigliere Regionale per caso…”.
A chiudere lo scambio, ecco Minniti, che ricorda come il prossimo 25 settembre (dopo le vittorie precedenti dei residenti fra Soprintendenza e sospensiva del Tar sugli abbattimenti, con il primo cittadino che però ha impugnato i provvedimenti salva-ciliegi) sarà un’altra data decisiva, poiché si discuterà il merito della vicenda: “O magari – ha replicato la vicepresidente di Nova Como al sindaco – si prepari lei ad un’altra sconfitta al Tar il 25 settembre…”. Insomma, la battaglia dei ciliegi è tutt’altro che chiusa.