Sabato 22 agosto a Como è tornato in piazza il Comitato Remigrazione e Riconquista. Bandiere e striscioni sono apparsi su un lungolago di Como ancora ovviamente pieno di turisti e cittadini. Obiettivo, chiedere l’approvazione della legge sulla Remigrazione, consegnata il 30 giugno in parlamento dopo una grande mobilitazione nazionale.

“Anche Como, come tutte le città d’Italia, è soggetta agli effetti deleteri dell’immigrazione – dice il comunicato diffuso dopo la manifestazione – I cittadini lariani rischiano di perdere la propria città. Spaccio, violenza e degrado in generale stanno trasformando interi quartieri della città in delle no-go zone”.
Il vicepresidente Salvatore Ferrara ha ribadito che “non ci fermeremo a questa manifestazione e che la nostra militanza non si fermerà, perché siamo la voce degli oltre 150mila Italiani firmatari ed andremo avanti finché non sarà discussa la nostra proposta”.
“Per il momento – continua la nota – a nulla è servito inviare una lettera ai partiti di maggioranza (FdI, Lega e FI) e a Futuro Nazionale per sollecitare i loro parlamentari a discutere la nostra proposta in parlamento. Troppo impegnati nella campagna elettorale piuttosto che a salvare l’Italia. Per questo abbiamo scelto di manifestare in uno dei punti più scenici e rappresentativi della città” termina la nota “La proposta di legge di Remigrazione e Riconquista è l’unico modo per riappropriarci della nostra nazione. Andiamo avanti, perché l’Italia è nostra, ci appartiene e la riconquisteremo!”.
