Il torrente Cosia è spesso conosciuto dai comaschi solo per il suo tratto terminale: quello che sfocia nel Lago di Como alle spalle del Tempio Voltiano. Un punto storicamente critico per l’inquinamento idrico, segnato da alte concentrazioni di fosforo, azoto e carica batterica rilevati nei monitoraggi estivi di ARPA e Legambiente.
Tuttavia, risalendo il suo corso verso la sorgente, il Cosia rivela un volto completamente diverso: acque limpide, paesaggi incontaminati e una biodiversità in rinascita.
Natura e fauna silvestre: il ritorno dell’Airone Cenerino
Le immagini scattate a monte del centro urbano mostrano un ecosistema vitale e sorprendente. La presenza recente dell’Airone Cenerino conferma il netto miglioramento della qualità dell’acqua nel tratto prima dell’ingresso in città.

In questo tratto, prima di venire imbrigliato dal cemento lungo via Castelnuovo e di essere interrato verso la foce, il fiume – le cui acque sono migliorate molto negli ultimi anni, grazie a interventi di risanamento del sistema fognario – attraversa un territorio ricco di ambiti geologici e naturalistici di pregio con paesaggi incontaminati alle pendici del monte Bolettone. Ma non solo: spiccano anche testimonianze storiche.
Cosa fare sul Cosia: la Via del Tram e il PLIS
Negli ultimi anni la Valle del Cosia è diventata una meta ideale per passeggiate ed escursioni a piedi o in bicicletta vicine al Lago di Como.
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La Via del Tram e il Ponte dei Bottini: La riqualificazione della storica ciclopedonale della Via del Tram e la costruzione del nuovo Ponte dei Bottini hanno reso la valle accessibile e fruibile da famiglie, trekker e ciclisti.
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Il Parco Locale (PLIS): Per tutelare questo patrimonio, i comuni di Como, Tavernerio e Albese con Cassano hanno unito le forze inserendo gran parte della valle in un PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale).
Un piccolo angolo di paradiso a due passi dal centro di Como che merita di essere riscoperto e valorizzato, a maggior ragione con la presenza degli aironi.
