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Como, nuovo hotel 4 stelle: chiudono 200 parcheggi ma ne arriveranno 400. “Intanto servono alternative”

Dal 1° settembre Como perderà in un sol colpo 200 parcheggi (a gestione privata) a due passi dal centro e ancora più vicini alla stazione ferroviaria San Giovanni. Per i lavori legati alla totale riqualificazione del comparto ex scalo merci, infatti, l’area di sosta a pagamento Metropark chiuderà i battenti: al suo posto troveranno spazio, nell’ordine, dapprima un nuovo grande parcheggio per 400 vetture, 29 bus, biciclette e moto. E subito dopo un nuovo hotel a 4 stelle (qui il progetto Nessi&Majocchi).

Nel frattempo, però, i pendolari vedono sparire un’area preziosissima e il Pd chiede lumi su possibili alternative: “Dal 1° di settembre, il parcheggio vicino alla stazione ferroviaria di Como San Giovanni sarà chiuso per permettere i lavori di realizzazione di un hotel – scrivono in una nota diffusa oggi i consiglieri comunali del Partito Democratico Patrizia Lissi, Stefano Legnani, Eleonora Galli e Stefano Fanetti – Una vera e propria stangata per i pendolari che quotidianamente utilizzano l’area di sosta per lasciare l’auto e recarsi al lavoro con i mezzi pubblici. Sono 140 gli abbonati, più diversi altri utenti saltuari, che si sono visti arriva fulmine a ciel sereno, in piena estate e a solo un mese dalla chiusura”.

“In una città come Como, dove il tema parcheggi è già di per sé delicato, questo provvedimento rappresenta un grave disagio per gli utenti che, a oggi, si trovano senza una vera e propria alternativa – aggiungono i consiglieri – Nella zona, infatti, non ci sono parcheggi capaci di assorbire le 140 auto che quotidianamente si recano nei pressi della stazione. Un problema che, a poche settimane dall’esordio casalingo in Serie A del Como 1907, potrebbe riguardare anche i numerosi tifosi che lasciano l’auto in quel luogo per recarsi allo stadio”.

“Pur essendo su area privata, dunque, il parcheggio svolge un importante servizio pubblico per la città, che ne resterà improvvisamente sprovvista. Presenteremo, dunque, un’interrogazione in Comune, per chiedere al sindaco come intenda tutelare chi, pur non abitando vicino alla stazione, sceglie quotidianamente il treno, evitando di congestionare ulteriormente il traffico intorno alla città e di impattare ulteriormente sull’ambiente. Sono state individuate aree alternative per i pendolari e per i tifosi? In tal caso, sono previste agevolazioni, come il diritto di prelazione o tariffe convenzionate, per gli abbonati? È necessario trovare una soluzione al più presto, per evitare un indubbio disagio agli utenti, ma anche al resto della città che, da questo punto di vista, vive un equilibrio già precario”, conclude il gruppo Pd.

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