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Como, nuovo pontile per taxi boat in viale Geno: i limiti su onde, turisti e barche. E la Navigazione si ‘solleva’ da rischi

Dai documenti collegati a una modifica della concessione del pontile in fondo a viale Geno dal Comune a Como Servizi Urbani, in vista dell’annunciato trasferimento dei taxi boat da Sant’Agostino, emergono diversi dettagli interessanti sul futuro uso, sulla funzionalità e sui rischi della nuova struttura.

Il nullaosta del Comune di Como

Uno degli atti centrali viene dallo stesso Comune di Como, a firma del dirigente del settore Ambiente e Difesa del suolo, Ciro di Bartolo, il quale redige un parere idraulico che accorda, per il punto specifico, il nullaosta finale all’utilizzo: “L’assenza di evidenze macroscopiche di rottura, trascinamento, perdita di continuità o deformazione incompatibile consente di ritenere il sistema idoneo all’uso ordinario, purché siano rispettate le limitazioni operative e il piano di controlli previsto”.

Viene però stabilito che l’uso è consentito fino a un “moto ondoso laterale moderato dell’ordine di H =0,30 m con pontile libero da natanti gravosi, uso pedonale ordinario e assenza di affollamento eccezionale”, mentre “per onde superiori, vento forte o moto ondoso persistente, il pontile non deve essere considerato fruibile al pubblico e deve essere sottoposto a controllo prima della riapertura”.

Poi viene stabilito che:
– l’accesso al pontile e l’attracco sono limitati a unità fino a 10/12 m;
– è vietato l’ormeggio permanente non presidiato;
– sono vietati eventi e affollamento statico prolungato delle strutture.

In particolare, il limite stabilito sarà di “circa 6 persone contemporaneamente presenti sul pontile” e “dovrà essere predisposta apposita cartellonistica, ferma restando la sospensione dell’uso in presenza di condizioni meteo lacuali sfavorevoli o anomalie del sistema di galleggiamento/ancoraggi”.

Il parere della Navigazione Laghi

Interessante è anche il parere della Navigazione firmato dal Direttore di Esercizio, Giuseppe Mafale, che “esprime parere favorevole al rilascio della concessione demaniale” ma puntualizza un aspetto decisamente importante in vista dell’entrata in funzione del pontile per i taxi boat davanti a Villa Geno. “Questa Direzione, comunque, precisa che le strutture, pur non ostacolando il servizio di navigazione pubblica di linea, saranno soggette al normale moto ondoso dovuto anche alle nostre navi in servizio di linea – si legge – pertanto si riterrà sollevata da qualsiasi eventuale danno alla strutture, natanti e/o persone che utilizzeranno le stesse”.

La perizia dei diportisti

Di tutt’altro avvisto, come abbiamo riportato qui, è invece la perizia in mano all’Associazione noleggio da diporto e firmata dall’ingegnere nautico Carmelo Leonardo Telesca: “Per quanto la zona appaia tranquilla dal punto di vista meteoclimatico, poiché il pontile non è protetto da alcuna barriera (naturale od artificiale), i venti e le onde che si formano, prevalentemente nel pomeriggio od in occasione del passaggio di unità veloci e/o di grandi dimensioni, sottopongono il pontile stesso a movimenti ondulatori continui e spesso molto accentuati”.

“Pertanto – concludeva la relazione – l’accesso alle persone che dovessero utilizzarlo per l’imbarco/sbarco su natanti risulterebbe alquanto precario e pericoloso, specialmente per i soggetti anziani o a mobilità ridotta, con possibili conseguenze a livello legale e/o assicurativo in caso di infortunio od incidente”.
Pareri decisamente diversi in campo, insomma, verso un trasferimento delle barche e dei turisti da Sant’Agostino a viale Geno che, pur annunciato più volte, al momento non ha ancora una data.

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