Da un lato, una perizia che mette seriamente in discussione la sicurezza del pontile per i taxi boat che il Comune vorrebbe aprire in fondo a viale Geno; dall’altro, una sorta di acceso derby – per modo di dire – fra l’Associazione noleggio da diporto presieduta da Pietro Peddone e la Cna, dopo la recente intervista a ComoZero del dirigente Enzo Fantinato. Ma andiamo con ordine.
La perizia: “Pontile a Villa Geno pericoloso”
Come ampiamente noto, il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha annunciato più volte di voler trasferire il pontile per i taxi boat da Sant’Agostino al fondo di viale Geno, lasciando la prima zona alla Guardia di Finanza. Finora non se n’è fatto nulla e proprio l’associazione presieduta da Peddone ha più volte criticato questa scelta dell’amministrazione ritenendo tutt’altro che idonea la nuova zona. Ora, emerge un elemento in più. Ovvero la perizia in mano a Peddone, commissionata lo scorso mese di aprile all’ingegnere Carmelo Leonardo Telesca.
La conclusione dello studio, dopo un sopralluogo e l’analisi dei venti sulla zona, è piuttosto chiara: “Per quanto la zona appaia tranquilla dal punto di vista meteoclimatico, poiché il pontile non è protetto da alcuna barriera (naturale od artificiale), i venti e le onde che si formano, prevalentemente nel pomeriggio od in occasione del passaggio di unità veloci e/o di grandi dimensioni, sottopongono il pontile stesso a movimenti ondulatori continui e spesso molto accentuati. Pertanto l’accesso alle persone che dovessero utilizzarlo per l’imbarco/sbarco su natanti risulterebbe alquanto precario e pericoloso, specialmente per i soggetti anziani o a mobilità ridotta, con possibili conseguenze a livello legale e/o assicurativo in caso di infortunio od incidente”.
Il botta e risposta con Cna
C’è poi, come si accennava all’inizio, il botta e risposta a distanza tra Peddone e Cna, dopo l’intervista a ComoZero di Enzo Fantinato per la Confederazione.
“Cna dice di essere stufa del sindaco – replica Peddone – Lo siamo tutti ma Cna dice anche di attendere indicazioni sull’uso del pontile a Villa Geno. Noi però abbiamo una perizia che dichiara che quella zona è pericolosa, sia per i natati e i clienti, a livello assicurativo e legale. Davvero Cna vuole quella soluzione? Ci piacerebbe sapere su quali elementi si basa”.
E ancora: “Le soluzioni sul campo per i pontili a servizio dei diportisti, anche in delibera, in realtà prevedono sia Villa Geno che la Marina 2, ma come mai Cna parla solo del primo e non della Marina 2? E poi perché a livello regionale Cna appoggiano un disegno di legge che prevede che si possano caricare persone solo dove è ormeggiata la barca, quando si sa benissimo che il 90% dei pontili vieta l’attività commerciale? Sarebbe poi interessante sapere se le 40 aziende che dice di rappresentare avessero il posto barca e l’attività a Como città o altrove, e come la pensano davvero su tutte queste questioni”.
