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Como e l’invasione dei turisti: è subito emergenza taxi, scatta il piano speciale

Le 23 nuove licenze sbloccate dalla giunta comunale per i taxi a Como – che corrispondono a un incremento del 51% rispetto a quelle precedenti – daranno sicuramente una grande mano nel prossimo futuro. Ma prima che siano effettive e ‘circolanti’ servono ovviamente tempi tecnici non immediati. Dunque, per far fronte all’imminente stagione turistica, arrivano dei correttivi in corsa rispetto alla situazione esistente.

D’altronde, tutte le indagini recenti svolte sul servizio – incluse le segnalazione dell’Autorità per la Regolamentazione dei Trasporti – è chiaramente quello della disponibilità dei taxi durante l’alta stagione tra aprile e ottobre. E così, aspettando le future 23 licenze, il dato da cui partire – segnala l’amministrazione – è “la difficoltà per gli attuali titolari di licenza di erogare un servizio attuale nella misura di 180 ore di guida giornaliere” collegata ovviamente alla “necessità di un incremento di ore di guida giornaliere fino ad almeno 240 ore giornaliere (oltre a un ulteriore incremento nei periodi di maggiore affluenza turistica), a fronte delle attuali 180 ore giornaliere erogate”. Il modo per raggiungere l’obiettivo aspettando l’incremento fisico delle auto? L’implementazione dei turni minimi per “dare riscontro alla domanda di servizio che rischia, come già accaduto in precedenza, di rimanere fortemente inevasa, a grave detrimento dell’utenza”.

Dal 15 aprile al 6 ottobre prossimo, quindi, verranno ridefiniti i turni minimi “in modo da cercare di dare il massimo riscontro all’utenza nel periodo di più intensa domanda del servizio mediante una formazione di 15 squadre composte da 3 autovetture ciascuna, con una turnazione settimanale (da lunedì al sabato, con domenica a parte), distribuite nelle fasce orarie come da tabella qui sotto:

Infine, i titolari di licenza non impegnati nel turno minimo potranno comunque prendere servizio libero, eventualmente anche avvalendosi degli strumenti previsti dal recente nuovo regolamento (ad esempio con le seconde guide). Poi, quando arriveranno le 23 nuove licenze, il problema dovrebbe risolversi del tutto.

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