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Como, progetto da 500mila euro e rinascita più vicina per l’asilo nido chiuso da 10 anni: scelta la professionista

Como fa un altro passo avanti per i servizi scolastici nei quartieri. La vecchia struttura di via Varesina sarà completamente ristrutturata e convertita in un polo per i più piccoli. Affidato l’incarico per la progettazione e la direzione dei lavori.

Un investimento complessivo di 500.000 euro per dare nuova vita a uno spazio strategico e densamente popolato della città. Ma soprattutto, da parte del comune di Como, un passaggio fondamentale per la riqualificazione dell’immobile dell’ex asilo nido di Piazza Camerlata in via Varesina n. 1/A, destinato a trasformarsi in una nuova scuola dell’infanzia.

L’incarico e i professionisti coinvolti

Con una determinazione del settore Opere Pubbliche, l’amministrazione comunale ha affidato l’incarico professionale per la progettazione (in unica fase PFTE ed esecutiva) delle opere architettoniche e per la successiva direzione dei lavori all’architetto Donatella Cervi, con studio a Moltrasio.

L’intervento specifico comprende anche il coordinamento e l’integrazione delle prestazioni progettuali specialistiche. L’affidamento è avvenuto tramite un contratto attuativo basato su un accordo quadro già in essere del Comune. Per quanto riguarda la parte impiantistica, gli interventi specifici saranno invece oggetto di un incarico separato.

I costi e il quadro economico dell’opera

L’operazione rientra nel piano di manutenzione straordinaria e adeguamento tecnologico delle scuole dell’infanzia, finanziato direttamente dall’ente con risorse proprie (avanzo di bilancio).

Entrando nel dettaglio delle cifre:

  • Costo complessivo dell’intervento: 500.000 euro.

  • Importo per i lavori a base d’asta: 347.000 euro.

  • Somme a disposizione (tra cui IVA, imprevisti, incentivi e incarichi tecnici): 153.000 euro.

  • Compenso specifico per l’incarico affidato all’architetto Cervi: 26.631,57 euro (comprensivo di oneri accessori e contributi Inarcassa).

Con questo atto l’iter burocratico compie un’accelerata concreta, permettendo di passare alla fase di progettazione esecutiva e, successivamente, all’indizione della gara d’appalto per l’esecuzione materiale dei lavori.

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