Il Comune di Como dà l’altolà a Villa Erba – di cui Palazzo Cernezzi è socio – sui matrimoni di lusso. O almeno ai matrimoni di lusso come attività quasi preponderante del polo cernobbiese, tendenza rafforzatasi soprattutto negli ultimi anni e che ha comunque contribuito a riportare i conti in attivo dopo anni di gravi perdite.
“Il nuovo presidente di Villa Erba sa bene cosa vuole il Comune di Como – ha detto il sindaco Alessandro Rapinese – Villa Erba ha un fine che non sono i matrimoni e peraltro il presidente (Claudio Taiana, imprenditore tessile, presidente di MarediModa ndr) ha dimostrato nella sua vita quale sia il suo interesse: viene dal mondo dell’industria e non da quello dei servizi. Sa bene che quel plesso non paga un canone ai comuni proprietari dell’immobile perché è destinato a polo fieristico, e quella deve essere la vocazione. Il presidente mi ha confermato che sono alla ricerca di nuove partnership in quella direzione”.
“I matrimoni si possono fare dappertutto – ha aggiunto il sindaco di Como – se li fai paghi e paghi anche il proprietario di casa (i soci, ndr). Se invece non paghi il canone è perché hai una missione e persegui quel fine come la norma richiede”.