Con un avviso dello scorso 13 maggio il Comune di Como ha fatto sapere che a proposito delle concessioni cimiteriali scadute, i familiari o gli aventi titolo possono richiedere il rinnovo della concessione oppure rinunciare al rinnovo, chiedendo la traslazione delle spoglie in altra sede ed eventuale cremazione, entro il termine di 65 giorni dalla pubblicazione dell’avviso all’Albo Pretorio.
C’è tempo fino al 25 luglio termine oltre il quale si perde la possibilità di scegliere la destinazione dei resti. “Senza che sia prevista alcuna forma di comunicazione individuale” sottolinea il capogruppo di Svolta Civica Vittorio Nessi in una mozione depositata in queste ore.

E aggiunge: “La manifestazione della volontà di rinnovo o di rinuncia può essere effettuata mediante contatto con l’Ufficio Cimiteri tramite posta elettronica, telefonicamente nei giorni di mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 16.00 e venerdì dalle ore 11.00 alle ore 12.30, oppure recandosi presso l’Ufficio Cimiteri esclusivamente previo appuntamento prenotabile attraverso il servizio comunale “Prenotazione appuntamento””.
Però: “Dai dati allegati all’avviso risultano interessati oltre 7.000 defunti. Considerata l’apertura telefonica complessiva di circa tre ore settimanali (pari a circa trenta ore nel periodo concesso dal Comune), per gestire tutte le richieste sarebbe necessario evadere mediamente oltre 200 contatti per ogni ora di apertura, circostanza evidentemente incompatibile con la capacità organizzativa dell’ufficio. Per quanto riguarda l’accesso agli sportelli, gli appuntamenti risultano disponibili nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30, con una disponibilità di sette appuntamenti per ciascuna mattinata. Sulla base di tali numeri, le circa 6.500 pratiche relative ai colombari richiederebbero oltre 300 settimane di attività ordinaria per essere evase, mentre nel periodo previsto dall’avviso è possibile gestire soltanto una minima parte delle richieste. E’ stato inoltre segnalato che il sistema di prenotazione online presenta malfunzionamenti e che, giunti alla penultima schermata della procedura, selezionando il comando “Avanti” compare il messaggio: “Errore 404 – Pagina non trovata””.
Così il documento: “Impegna il Sindaco e la Giunta a formulare il seguente indirizzo in relazione ai fatti di cui alla premessa: 1. che vengano previste forme di comunicazione individuale agli aventi diritto in relazione alle concessioni cimiteriali in scadenza oppure, quantomeno, che venga assicurata una diffusione dell’avviso attraverso mezzi di comunicazione di ampia diffusione;
2. che venga garantito il pieno ed efficiente funzionamento del sistema di prenotazione degli appuntamenti; 3. che vengano adeguati i termini per la manifestazione della volontà degli aventi diritto, rendendoli compatibili con la capacità organizzativa degli uffici comunali e con l’effettiva possibilità per i cittadini di accedere al servizio.
LA MOZIONE INTEGRALE
Premesso che con avviso n. 89 del 13 maggio 2026 il Dirigente Avv. Romoli Venturi ha reso noto che, in relazione alle concessioni cimiteriali scadute, i familiari o gli aventi titolo possono richiedere il rinnovo della concessione oppure rinunciare al rinnovo, chiedendo la traslazione delle spoglie in altra sede ed eventuale cremazione, entro il termine di 65 giorni dalla pubblicazione dell’avviso all’Albo Pretorio.
Decorso tale termine, fissato al 25 luglio 2026, gli aventi diritto perdono di fatto la possibilità di scegliere la destinazione dei resti, senza che sia prevista alcuna forma di comunicazione individuale, fatta salva la pubblicazione all’Albo Pretorio, cui la legge riconosce valore legale.
La manifestazione della volontà di rinnovo o di rinuncia può essere effettuata mediante contatto con l’Ufficio Cimiteri tramite posta elettronica, telefonicamente nei giorni di mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 16.00 e venerdì dalle ore 11.00 alle ore 12.30, oppure recandosi presso l’Ufficio Cimiteri esclusivamente previo appuntamento prenotabile attraverso il servizio comunale “Prenotazione appuntamento”.
Dai dati allegati all’avviso risultano interessati oltre 7.000 defunti.
Considerata l’apertura telefonica complessiva di circa tre ore settimanali (pari a circa trenta ore nel periodo concesso dal Comune), per gestire tutte le richieste sarebbe necessario evadere mediamente oltre 200 contatti per ogni ora di apertura, circostanza evidentemente incompatibile con la capacità organizzativa dell’ufficio.
Per quanto riguarda l’accesso agli sportelli, gli appuntamenti risultano disponibili nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30, con una disponibilità di sette appuntamenti per ciascuna mattinata.
Sulla base di tali numeri, le circa 6.500 pratiche relative ai colombari richiederebbero oltre 300 settimane di attività ordinaria per essere evase, mentre nel periodo previsto dall’avviso è possibile gestire soltanto una minima parte delle richieste.
E’ stato inoltre segnalato che il sistema di prenotazione online presenta malfunzionamenti e che, giunti alla penultima schermata della procedura, selezionando il comando “Avanti” compare il messaggio: “Errore 404 – Pagina non trovata”.
Considerato che la materia riguarda diritti e interessi particolarmente sensibili per i familiari dei defunti e richiede pertanto modalità di comunicazione e termini procedurali effettivamente idonei a consentire agli aventi diritto l’esercizio consapevole delle proprie facoltà.
IMPEGNA
il Sindaco e la Giunta a formulare il seguente indirizzo in relazione ai fatti di cui alla premessa:
1. che vengano previste forme di comunicazione individuale agli aventi diritto in relazione alle concessioni cimiteriali in scadenza oppure, quantomeno, che venga assicurata una diffusione dell’avviso attraverso mezzi di comunicazione di ampia diffusione;
2. che venga garantito il pieno ed efficiente funzionamento del sistema di prenotazione degli appuntamenti;
3. che vengano adeguati i termini per la manifestazione della volontà degli aventi diritto, rendendoli compatibili con la capacità organizzativa degli uffici comunali e con l’effettiva possibilità per i cittadini di accedere al servizio.
Como, 11 giugno 2026