RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Taxi boat a Como, esplode l’ira contro il Comune: “Ritardi e incertezze sui pontili. Siamo stufi, appello al prefetto”

Finché la barca va lasciala andare, purché sappia dove attraccare: “Abbiamo bisogno di risposte e ne abbiamo bisogno in fretta. Si rischia di rovinare la stagione estiva già partita”. A parlare è Enzo Fantinato, responsabile di Cna Nautica Lombardia (per molti anni attivo in Cna Como), preoccupato per la delicatezza del tema “visto anche come la città sia sempre più invasa da turisti e visitatori”.

Fantinato

“I ritardi e la mancanza di certezze riguardo il futuro utilizzo dei pontili per l’attracco delle imbarcazioni, stanno suscitano malumori sempre più forti. Sento costantemente gli operatori di Como e sono, inevitabilmente, molto tesi. Ne rappresentiamo più di 40 e tutti sono in attesa spasmodica di sapere cosa ne sarà del loro futuro”, dice Fantinato.

Ad oggi è sempre attiva l’area di Sant’Agostino dove un via vai incessante di taxi boat e imbarcazioni rendono l’area sempre più caotica e in preda – spesso – anche a personaggi poco raccomandabili, ma come noto questo pontile non dovrebbe più essere utilizzato dai privati, dovendo passare alla guardia di Finanza. Anche se i tempi del cambiamento restano avvolti nel mistero.

Necessaria sarà inoltre l’attivazione del nuovo pontile destinato a taxi boat e barche turistiche allestito a Villa Geno ma tuttora chiuso. Solo dopo l’inaugurazione di questa struttura cambierà anche la situazione dell’attracco di Sant’Agostino.

“Sinceramente siamo stufi. La competenza è del Comune di Como? E allora che il Comune faccia, in fretta, quanto gli compete e poi ci dica come comportarci. Csu ha spedito la relazione – positiva – sul pontile di Villa Geno tempo fa. Bene, allora cosa dobbiamo fare noi? Qualcuno, anzi il Comune ce lo dica”, sottolinea Fantinato.

Altro capitolo è quello dei pontili a metà viale Geno (usati fino a poche settimane fa dalla Società Cooperativa Lariana), bloccati dopo un contenzioso tra società e Comune e attualmente inutilizzati e letteralmente salvati dalla deriva dai Vigili del fuoco dopo essersi spezzati.

Pontile-Coop-Viale-Geno-A-Pezzi-

“Insomma, bisogna accelerare i tempi – rimarca Fantinato – La mia richiesta è rivolta al Prefetto affinché convochi un vertice sul tema, dove far sedere tutte le parti a un tavolo e arrivare a una decisione. Si tratta di molti lavoratori che hanno bisogno di punti fermi a stagione estiva già nel vivo”. A margine, sempre il dirigente della Cna invita anche la Camera di Commercio a convocare nuovamente, dopo la prima e unica seduta, il tavolo di lavoro per la nautica da diporto.

Nel frattempo “abbiamo redatto e presentato un progetto di legge specifico dal titolo Norme per la regolamentazione della navigabilità delle acque interne, dove si affrontano diversi aspetti. Largo spazio è rivolto proprio alla realtà di Como, dove l’overtourism impone interventi ad hoc per poter governare la massa incessante di persone in arrivo”.

E in premessa al testo di legge (composto da 14 articoli) viene, ad esempio, specificato il fattore Como.

Analizzando la situazione critica che il Lago di Como, ad esempio, si trova a dover affrontare con l’ormai destagionalizzazione turistica, è inevitabile riscontrare come un potenziamento strutturale del trasporto lacuale produrrebbe impatti positivi sull’intero territorio in termini di viabilità, sostenibilità e vivibilità.

La riduzione del traffico veicolare sulle strade litoranee, spesso inadeguate a sostenere i flussi generati dall’incremento turistico, costituirebbe un beneficio immediato e misurabile sia per i residenti che per i visitatori, migliorando sensibilmente la qualità della vita e la fruibilità dei territori.

Dal punto di vista economico, lo sviluppo della navigazione interna rappresenta un volano di crescita per un ampio tessuto di attività produttive locali. L’indotto generato dalla nautica da diporto, dal trasporto commerciale fluviale e lacuale e dai servizi connessi — quali cantieristica, manutenzione, rifornimento, logistica portuale e turismo esperienziale — costituisce una filiera economica di rilevante interesse per la Regione Lombardia, capace di generare occupazione qualificata e di stimolare investimenti privati sul territorio.

Il potenziamento delle infrastrutture di navigazione interna, dei pontili e delle stazioni di servizio lacuali e fluviali favorirebbe inoltre l’attrattività degli insediamenti produttivi e commerciali nelle aree rivierasche, contribuendo a contrastare i fenomeni di spopolamento che interessano taluni comuni lacustri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

×