Riceviamo e pubblichiamo la mail (firmata) di un lettore sempre molto attento alle questioni cittadine. In questo caso si parla di sosta e del sistema Falco+Birba recentemente presentato dal primo cittadino, Alessandro Rapinese. Con aprile la città è oggettivamente invasa di turisti e gitanti, forse come mai prima. L’invasione, in una sera di sabato, è palpabile a ogni angolo. E il risultato plana pesantemente anche sulla sosta delle auto. Ecco la testimonianza con foto:
Ciao amici di ComoZero!
Oggi vi segnalo una situazione legata al nuovo sistema di controllo della sosta “Falco” attivato a Como (qui i dettagli dopo l’annuncio in Tv del sindaco). Il sistema rileva automaticamente le auto nei parcheggi a pagamento e segnala eventuali irregolarità agli ausiliari della sosta, in modo che possano prontamente intervenire per sanzionare anche chi, in perfetta buona fede, ha pagato il parcheggio ed è solo in ritardo sul ritorno al veicolo. A chi non è capitato?

Questo tipo di controllo si concentra, anche se verrebbe più naturale parlare di accanimento, solo sugli stalli blu, mentre restano del tutto visibili e non sanzionate situazioni di sosta chiaramente irregolari: auto parcheggiate su marciapiedi, in contromano o fuori dagli spazi consentiti. In allegato vi invio alcune foto scattate in città questa sera, che documentano proprio questo.

Segnalo anche un caso eclatante in via Mentana: un pullman turistico parcheggiato già dalle 19.30 e ancora presente dopo le 22, senza che risultino interventi nel frattempo. Birba (nome dell’auto che monta il sistema Falco, Ndr) forse era già a nanna, ma non l’avrebbe comunque segnalato… non era uno stallo blu!

Non è una polemica, ma una semplice osservazione: il rischio è che il sistema venga percepito come molto selettivo su alcune infrazioni e completamente inutile su altre, più gravi e anche più evidenti. Vi lascio il materiale e, se ritenete, potete approfondire.
Grazie e buon lavoro