EDIT (19.09)
Il Comune fa sapere che in serata la strada è stata riaperta.
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Una pianta “figlia di nessuno” paralizza via per Civiglio da lunedì notte. E i residenti della zona, di fatto completamente isolati (almeno in base al divieto di transito imposto dal Comune due giorni fa), hanno forzato new jersey e transenne pur di passare.
Ma l’aspetto più paradossale della vicenda è che a determinare la situazione è una pianta pericolosamente addossata a un traliccio dell’alta tensione. La causa è stata il vento fortissimo di lunedì notte, ma in teoria i lavori di rimozione da parte del Comune sarebbero dovuti terminare già al mattino seguente.
Una surreale querelle tra l’amministrazione e alcuni privati, però, ha di fatto bloccato tutto fino al momento in cui scriviamo. La pianta, infatti, pur se già sfrondata, non è ancora stata rimossa poiché non è ancora accertato a chi competa effettivamente l’intervento. Questioni di mappali non coincidenti, in estrema sintesi.

E così, in un rimpallo tra privati e Comune, la strada – almeno sulla carta – resta chiusa, a dispetto delle forzature del blocco.
Interpellata pochi minuti fa, l’assessore alla Sicurezza Elena Negretti ha però rassicurato: “Il Comune è intervenuto immediatamente con un servizio di soccorso tecnico urgente – spiega Elena Negretti, assessore alla Sicurezza, Polizia locale e Protezione Civile – e grazie al pronto intervento dei tecnici del Comune e dei Vigili del Fuoco abbiamo rimosso le fronde sui cavi dell’Enel e ripristinato la corrente agli abitanti dell’area”.

“Abbiamo rimosso la parte adagiata sui cavi di Enel – continua l’Assessore – il bulbo, ovvero la parte dell’albero con le radici, è adagiato sul versante non interessa il tratto stradale. Sono stati identificati i due proprietari che si sono mostrati estremamente disponibili. Stiamo ricostruendo i confini con i mappali e i tecnici perché non si tratta di una sede stradale lineare ma siamo all’interno di un segmento boschivo. Entro sera la strada verrà aperta a a senso unico alternato”.