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Attualità

“Devi rifare la carta d’identità? Prima l’accertamento Tari”. Evasione, stretta anche su case vacanza e suolo pubblico

La Giunta di Como annuncia una stretta generale contro l’evasione fiscale. In una conferenza stampa a cui hanno partecipato il sindaco Alessandro Rapinese con gli assessori Doria, Lombardi e Cappelletti, sono stati elencati i fronti d’azione.

Per quanto riguarda la Tari (tassa rifiuti, che registra poco meno di 3mila posizioni irregolari in città), dal 24 agosto chiunque andrà a rifare la carta d’identità all’Anagrafe sarà prima sottoposto a un accertamento sul regolare pagamento. Il controllo avverrà nell’ufficio sulla destra, all’ingresso in Comune dal cortile nuovo, di fronte all’Anagrafe. Nel caso emergano pagamenti mancati della Tari, scatterà subito l’avviso bonario per versare il dovuto. Poi ci si potrà recare all’Ufficio Anagrafe giusto di fronte e richiedere il nuovo documento d’identità.

Poi le case vacanza. “Su 100 immobili regolarmente denunciati al Suap, relativamente all’anno 2020, abbiamo scoperto che 41 non sono nell’archivio Tari. Ora controlleremo ogni singola casa vacanza presente sui vari portali telematici. Dunque il mio avviso è: mettetevi in regola, non abbiamo intenti persecutori ma vogliamo collaborare. Di sicuro, però, non scapperà più nessuno”.

Terzo versante, l’occupazione di suolo pubblico: “Metteremo mano al regolamento – ha affermato il sindaco – E’ già previsto che le concessioni decadano in caso di situazioni debitorie con l’amministrazione. Ma accade spesso che le società arrivino al momento della concessione effettivamente senza debiti, ma poi invece ne accumulino durante gli anni. E qui interverremo con le modifiche al regolamento”.

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20 Commenti

  1. Quanti commenti negativi, ma chi paga regolarmente che motivo ha di risentirsi ? o si preferisce continuare cosi’ ? possibile che ogni iniziativa debba trovare sempre il bastian contrario, da quando c’e’ il nuovo sindaco qualcosa si muove e quindi collaborare no ?????

    1. Perchè sono iniziative assurde…le agenzie di riscossione a cosa servono ? una rinnova la CIE ogni 10 anni e gli chiedi se ha pagato la Tari;se non è l’intestatario,gli punti una lampada in faccia per farti dire il nome ? e se lo è,nei 9 precedenti cosa si fà,se cade in prescrizione in 5 ? Come l’altra assurdità antialcol,di l’esibire lo scontrino del bar,( l’obbligo di avere lo scontrino è stata abolito nel 2003)…e i famosi clandestini/molestatori secondo lei si ubriacano al bar ? se li becchi gli fai una multa ? i ragazzi si possono ubriacare in auto(metodo discoteca)e nessuno può dire niente,perchè non violano nessuna legge….

  2. Dopo i Bandi “alla casareccia”, anche il Regolamento “alla volemose bene”, un’arma volutamente spuntata, per tirare su un pò di voti tra i soliti bene informati!
    E 2800 parassiti che si esentano autonomamente da decenni dal servizio TARI, usufruendone senza nessuna vergogna…

  3. Certo è che la carta d’identità si rinnova ogni dieci anni… Forse si fa prima a mandare l’avviso a casa nel frattempo.

  4. Titolo “sensazionale”, solo i controlli incrociati, fatti d’ufficio potranno “regolarizzare” il mancato pagamento.

  5. Io credo sia una buona cosa non tanto la subordinazione al rilascio del documento ma un mezzo per dare inizio a controlli di regolarità anche fiscale da parte del comune che è anche il primo presidio contro l’evasione fiscale.

  6. Bisogna riconoscere che questa non è una cattiva idea. Anzi è un’ottima idea. Tuttavia, ci sarebbe qualche dubbio sul versante bonaria riscossione per l’occupazione del suolo pubblico. Con questo e con il precedente Regolamento, il contenzioso che ne deriverà non sarà indolore. Non c’è che dire, a questo “mostriciattolo giuridico” di Regolamento è proprio necessario metterci mano con questa e con molte altre modifiche. Evidentemente quando lo si è votato insieme alla maggioranza Landriscina, non lo si è letto troppo bene, o no? 😊

  7. Il sindaco ha precisato che verrà consegnato un avviso bonario, non che se non si è pagato non si può rifare il documento, non è così sprovveduto..
    Sulle case vacanza fa benissimo, ad esempio ho un caro amico che abita in via Rovelli, tra via Cantù e via Annunciata: mi raccontava che lì c’è un individuo che affitta sulle piattaforme online ma ospita gente negli scantinati. Infatti una sera fece un blitz la Polizia Locale trovando ospiti..mi raccontava che quest’anno ha ripreso col vizietto

    1. Ma è illegittimo a prescindere, non è che perchè una cosa può sembrare intelligente è possibile farla, si deve governare nel perimetro delle leggi, non fuori

    2. Direi più precisamente tra via Cesare Cantù e via Diaz.

      Che poi basterebbe mettere un impiegato a sfogliarsi i vari portali online (Booking, Airbnb, Kayak, Trivago, etc..) che li trovi in un secondo.
      D’altronde per trovare clienti non possono che pubblicante gli annunci.

  8. Quindi è possibile subordinare il rilascio della carta di identità ad una preventiva verifica fiscale?
    Io non credo proprio

    1. Certamente no, però da lavorando nel settore della riscossione, un conto se l’avviso di bonario te lo recapita “il postino” un conto se guardi in faccia chi te lo consegna e quel qualcuno rappresenta a pieno titolo l’ente a cui devi versare l’importo. Si parla di avviso bonario. Si paga tutti si paga meno

      1. Quindi se non è possibile, l’eventuale provvedimento della giunta sarebbe illegittimo.
        A quel punto inutile discutere se potrebbe essere una buona idea o meno, io ho diritto di ottenere il documento di identità senza alcuna preventiva verifica di alcun tipo

        1. Paga la TARI e mettiti in regola perché ti fanno loro la fotografia da mettere sulla CI…..e poi la pubblicano.

          1. proprio perchè sono in regola posso liberamente far valere i miei diritti e cioè avere la carta di identità senza nessun preventivo controllo (poi se non me la rilasciano, denuncia per omissione di atti di ufficio e ricorso in Tribunale, semplice)

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