Lungolago chiuso dal 3 al 12 settembre per lavori programmati e Como si paralizza. Le scene di questa mattina con code infinite di auto in arrivo dalla Lariana che provavano a raggiungere il centro, hanno scatenato l’ira degli automobilisti e generato polemiche infinite.
L’intervento inoltre cade in un momento critico, con la ripresa a pieno ritmo di tutte le attività dopo le vacanze estive. Per automobilisti e residenti si prospettano una decina di giorni di forti disagi.
Una situazione limite che sta provocando reazioni a tutti i livelli. A parlare è Stefano Legnani, consigliere comunale PD
Una scena già vista. L’ennesimo cantiere fatto partire dall’Amministrazione – stamattina in Piazza Cavour – senza alcuna capacità di prevederne le conseguenze ha gettato nel caos Como e non solo, tanto che il sindaco di Torno ha dovuto chiamare il Prefetto.
A Rapinese, che millanta spesso di rispettare il proprio programma al 110%, ricordiamo un piccolo stralcio: “i lavori pubblici e privati che possono causare disagio alla viabilità non verranno più autorizzati durante gli orari di punta. Basta caos. Basta trappole”.
La città, nella giornata di oggi, era un vero disastro, tanto che nemmeno le ambulanze riuscivano a districarsi, mettendo così a rischio la salute e la vita di chi aveva bisogno di soccorsi con urgenza.
L’ennesima promessa non mantenuta di un’Amministrazione ormai allo sbando. Dov’è l’assessore ai Lavori Pubblici Ciabattoni?
Siccome i lavori sono previsti dal 3 al 12, e non è possibile immaginare una città paralizzata per 10 giorni, chiediamo che l’amministrazione proceda con estrema urgenza a spostare i lavori in orario notturno.
Stefano Legnani, consigliere comunale PD
