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Due nuove opere per il magico borgo tra i due laghi dove viuzze e case antiche sembrano quadri

Rigaff, alias Riccardo Gaffuri artista poliedrico e innovativo, ha creato due nuove installazioni a Claino, famoso borgo dipingo in provincia di Como, in Valle d’Intelvi, luogo ricco di bellezze paesaggistiche localizzato tra il Lago di Como e il Lago Ceresio.

Claino si presenta come un borgo ricco di scorci caratteristici, viuzze strette e vedute mozzafiato verso il Lago Ceresio che si trova a pochi chilometri, anzi l’altra metà del Comune di Claino si chiama Osteno e si trova proprio in riva al lago.

La particolarità di Claino è quella di essere diventato un luogo d’arte e d’ispirazione, sì proprio così, infatti la sua definizione perfettamente calzante è per l’appunto quella di “Borgo Dipinto”. Dalle pareti degli edifici e tra le vie strette ed anguste fanno capolino vere e proprie opere d’arte affisse o direttamente dipinte sui muri delle case, quasi a raccontarci una storia o rivelarci i segreti del borgo.

Tante le opere che si possono vedere e studiare nel dettaglio, anche perché per ogni dipinto esiste una specifica legenda che rimanda ad una spiegazione on line e racconta tutto del quadro e del suo autore.

In questo contesto di assoluto pregio e valore ecco spuntare due opere dell’artista Rigaff, il quale è già stato apprezzato per altre installazioni artistiche nella provincia di Como, Monza e Milano. Dopo i contatti istituzionali avvenuti in particolare con la Consigliera Vilma Zinetti, la quale ha valutato le opere proposte dall’artista insieme all’Amministrazione presieduta dal Sindaco Giovanni Bernasconi, si è proceduto all’installazione, avvenuta il 10 luglio 2026.

Le opere accettate e collocate in posizioni strategiche di Claino, fanno parte della rinomata collezione artistica denominata “Duels” (duelli), che Rigaff sta portando avanti da quasi dieci anni, infatti le opere di questa collezione sono una settantina. Nello specifico queste site nel borgo non sono nuove ma risalgono al 2023 e 2024 e raccontano due tematiche religiose.

La prima opera si chiama “Duel N. 46 – Law of Man & Law of God”, la cui riproduzione su metallo è stata collocata all’inizio del centro storico, ci racconta di una suggestiva visione dell’artista legata a due concetti impegnativi: la legge dell’uomo da una parte, rappresentata dalla corona ferrea e dall’altra la legge di Dio, rappresentata dalla corona di spine.

La seconda opera dal titolo “Duel N. 50 – Brother & Brother”, sempre una riproduzione su metallo posizionata all’interno del borgo non distante dalla prima, ci parla niente meno che dell’Apocalisse, ovvero un duello fratricida che, se non fermato, porterà alla distruzione del mondo.

Due opere con due concetti sacri che l’autore ha voluto esprimere attraverso la sua arte, non per una questione di mero misticismo ma perché sono concetti della nostra tradizione e del nostro patrimonio culturale e come tali da salvaguardare.

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