RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

“Edilizia e Urbanistica, uffici comunali nel caos” Lettera devastante a Rapinese di 5 big dell’economia comasca

Nei quattro anni di giunta Rapinese questo è senza dubbio – e molto largamente – il documento più duro e pesante contro l’amministrazione comunale. Ma con buona certezza, anche andando ancora più indietro, cioè oltre l’era contemporanea del letargo pigro e talora compiacente di quelle che un tempo furono le gloriose e pugnaci associazioni di categoria comasche, fino a 15 anni fa attive, partecipi e protagoniste nei dibattiti cittadini prima di calare nel tombale silenzio pubblico attuale, non si ricorda un testo così impegnativo, critico, rappresentativo e in fin dei conti arrabbiato e coraggioso di tante forze vive dell’economia comasca nei confronti di Palazzo Cernezzi. Ma andiamo al sodo e leggiamo il documento che possiamo anticipare in esclusiva.

Urbanistica ed Edilizia Privata a Palazzo Cernezzi: l’allarme delle associazioni economiche

In estrema sintesi, affidando l’approfondimento all’eventuale lettura integrale del documento che offriamo qui sopra, ben cinque pilastri della realtà locale – Costruttori, Architetti, Ingegneri, Geometri e Periti Industriali – tramite una lettera formale firmata dai rispettivi presidenti, già spedita al Comune e indirizzata al sindaco Alessandro Rapinese, all’assessore all’Edilizia privata Maurizio Ciabattoni, al segretario generale Roberta Beltrame e al dirigente dell’Area Territorio Luca Noseda, lanciano un drammatico allarme sulle condizioni in cui è stata ridotta in questi anni la macchina amministrativa nei settori chiave dell’Urbanistica e dell’Edilizia Privata. A firmare sono Eugenio Rizzuti (Ance), Paolo Molteni (Architetti), Mauro Volontè (Ingegneri), Rachele Bonetti (Geometri), Orazio Spezzani (Periti industriali).

Nel documento viene segnalato ad esempio il “progressivo peggioramento dell’efficienza operativa degli uffici, con conseguenti rallentamenti nell’istruttoria delle pratiche, difficoltà di confronto tecnico, incertezze interpretative e un generale allungamento dei tempi amministrativi“.

Parole che forse già basterebbero per capire il tenore devastante della questione, con criticità che peraltro “non possono essere ricondotte al personale attualmente in servizio, che continua a operare in un contesto caratterizzato da crescenti difficoltà organizzative”. E quindi, ne deduciamo senza sforzo particolare, il mirino della spina dorsale dell’economia comasca punta dritto alle scelte di sindaco e giunta, tertium non datur.

Il j’accuse dei professionisti contro l’assetto organizzativo del Comune di Como

E infatti, ecco il passaggio che ‘inchioda’ la politica: “La preoccupazione espressa da imprese e professionisti riguarda piuttosto l’attuale assetto organizzativo degli uffici, che negli anni ha progressivamente perso competenze, continuità operativa e capacità di risposta, anche a seguito dell’allontanamento di professionalità che per lungo tempo hanno rappresentato un patrimonio di esperienza e conoscenza per l’Amministrazione e per la città”.

Ed è ancora poco, basta passare al passaggio successivo per capirlo. Ovvero questo: “Molti operatori del settore segnalano come strutture che in passato costituivano un punto di riferimento autorevole ed efficiente oggi manifestino evidenti difficoltà nel garantire quella tempestività, quella chiarezza e quella capacità decisionale che il comparto edilizio necessita per poter operare in modo efficace”.

La conseguenza è pesante: “Il risultato è una crescente situazione di incertezza che sta producendo effetti concreti sull’attività di imprese e professionisti, rallentando investimenti, interventi di riqualificazione e iniziative che potrebbero contribuire allo sviluppo della città. Vi è la diffusa percezione che il sistema amministrativo preposto alla gestione delle pratiche edilizie e urbanistiche non sia oggi nelle condizioni di assicurare un livello di servizio adeguato alle esigenze del territorio“.

Sviluppo del territorio bloccato: la richiesta di incontro urgente al sindaco Alessandro Rapinese

Non sappiamo quante amministrazioni potrebbero resistere di fronte ad accuse simili mosse da 5 associazioni del peso citato. Eppure, le stesse concedono ancora una chance a Rapinese&Co:”Restiamo pertanto in attesa di un Suo cortese riscontro e della disponibilità a fissare un incontro nel più breve tempo possibile”. Accadrà?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo
×