Ora è tutto vero: il Como è in Champions League. Con un percorso straordinario, Fabregas ha guidato questa squadra, in solo due anni, dalla Serie B al palcoscenico più importante d’Europa e ora si gode davvero il momento.
Queste sono le sue parole ai microfoni di Dazn al termine della gara contro la Cremonese, mentre in sala stampa è scoppiata la festa con i suoi ragazzi.
- Sul finale di stagione:
“Dopo il Parma ho detto ai ragazzi che con due vittorie saremmo andati in Champions: era un mia sensazione. Ho fatto vedere un video di un ciclista che da sesto, recupera ed arriva primo a fine gara ed è quello che abbiamo fatto noi. Dopo Udinese, Sassuolo e Inter sapevamo di dover fare un filotto ed è quello che è successo”.
- Sulla soddisfazione a livello personale:
“Colloco questa qualificazione in Champions League in altissimo a livello di emozione. Mi riempie il cuore sapere come e con chi abbiamo fatto questa impresa: è meraviglioso. Tutti i ragazzi hanno fatto il massimo e devo fare un grandissimo applauso a loro. Noi allenatori possiamo cercare di dare le nostre idee, ma sono i giocatori che vanno in campo e mettono in mostra quello che noi proviamo. Sono contento anche per tutta la città di Como e i tifosi: se lo meritano”.
- Sul suo percorso durante la stagione:
“Penso di essere migliorato un po’ ovunque. Il presidente, appena sono arrivato, mi ha dato in mano le chiavi di tutto e io ho preso tantissime decisioni. Quando sono arrivato qui a giocare non c’era praticamente nulla, ma adesso, 4 anni dopo, al mio secondo anno da allenatore, andiamo a giocare la Champions League. Ringrazio il mio staff per seguirmi ogni giorno e assecondare la mia voglia di vincere. Ringrazio il Como per tutto perché ha avuto fiducia in me e non mi ha fatto sentire solo un allenatore”.
- Su Nico Paz:
“Spero di poterlo allenare anche il prossimo anno perché lo vedo come un figlio ed è fondamentale per noi nonostante la squadra abbia giocato benissimo anche senza di lui. Manca ancora un po’ per vedere se sarà ancora con noi. Sicuramente lo vedo meglio nella mani di Mourinho perché ha più esperienza di me, ma nulla è ancora deciso”.
- Su Guardiola:
“Fino ad oggi è stato molto impegnato, ma sicuro ci sentiremo. Sono stato felicissimo di tutti gli allenatore che ho avuto perché mi hanno fatto crescere tantissimo”.
- Sul futuro:
“Io sono tranquillo e sono contento di quello che stiamo facendo qua. Questo progetto è la migliore cose per me anche perché ho solo 39 anni e non bisogna avere fretta di crescere. Bisogna ancora lavorare tanto per fare il salto che, se non arriverà, vorrà dire che il Como starà ancora facendo benissimo”.