Cantù si prepara a celebrare l’eccellenza del design, dell’artigianato e della filiera legno-arredo con la quattordicesima edizione del Festival del Legno di Cantù, in programma dal 24 settembre al 4 ottobre 2026. Promossa dall’Assessorato alle Attività Economiche del Comune di Cantù, la manifestazione trasformerà la città in un vivace palcoscenico diffuso tra luoghi della cultura, scuole, botteghe artigiane e showroom commerciali. Sotto il tema guida “Pezzi Unici”, l’evento allarga quest’anno lo sguardo non soltanto all’unicità del progetto e del prodotto, ma soprattutto alle persone, alle imprese e alle competenze che rendono unico il distretto canturino nel panorama internazionale.
I numeri ufficiali e le coordinate della manifestazione
Per comprendere la portata di questa edizione bastano i dati ufficiali comunicati dall’amministrazione comunale: 11 giorni di eventi, 14 mostre di rilievo, 37 appuntamenti aperti al pubblico e ben 5 eventi accreditati dall’Ordine degli Architetti di Como. Un’offerta culturale e formativa imponente che si affianca al forte sviluppo economico e commerciale della manifestazione, confermato dal progetto Incoming Buyer. Giunto al secondo anno, l’format ha raccolto oltre 40 imprese candidate e porterà a Cantù 10 buyer esteri provenienti da Francia, Spagna, Regno Unito e Marocco per gli incontri B2B in programma il 30 settembre e il 1° ottobre. La città si animerà inoltre con oltre 60 vetrine d’autore coinvolte nel circuito Shopping & Design – La Vetrina è Mobile® e con le tradizionali aperture straordinarie delle botteghe artigiane.
Grandi maestri del design e mostre imperdibili
Il programma espositivo si distingue per la presenza di figure di primo piano della scena internazionale, a cominciare dall’architetto e designer Antonio Citterio. Formatosi proprio al Liceo Artistico Fausto Melotti di Cantù, Citterio è il protagonista della mostra antologica “Antonio Citterio. Il viaggio del progetto”, allestita nell’affascinante cornice dell’ex chiesa di Sant’Ambrogio e curata dagli studenti. Il maestro sarà inoltre al centro del talk accreditato “Fare l’architetto”, in programma giovedì 1° ottobre al Teatro San Teodoro. Il dialogo tra memoria storica e creatività contemporanea prosegue con il tributo a Franco Bassi — a vent’anni dalla scomparsa — ospitato al Liceo Melotti e negli spazi di BCC Cantù, per celebrare il grande grafico e docente legato all’esperienza Olivetti. Tra le novità artistiche spiccano le dieci tavole illustrate del fumetto “Cantù Città del Mobile”, firmate da due autorevoli maestri del fumetto italiano come Claudio Villa e Alessandro Piccinelli, celebri per il loro lavoro su Tex e Zagor, in esposizione a Villa Calvi a partire dall’inaugurazione fissata per mercoledì 23 settembre.
Internazionalizzazione, rete territoriale e formazione
La dimensione strategica del Festival si consolida ulteriormente grazie al Protocollo d’Intesa triennale 2026-2028 sottoscritto con il Comune di Como, che integra la manifestazione all’interno della Lake Como Creativity Week. Questa sinergia unisce in un’unica narrazione turistica e culturale le eccellenze del tessile, del legno e del design. Un ruolo fondamentale è ricoperto anche quest’anno dalla formazione e dai giovani: oltre alle installazioni curate dal Liceo Artistico Fausto Melotti, la Fondazione ENAIP Lombardia di Cantù propone il percorso espositivo diffuso “4 x Ideare, Progettare, Costruire, Imparare” e la mostra “Sedie: dal modello al pezzo unico” in collaborazione con As ProLegno. Il sipario sulla manifestazione calerà ufficialmente domenica 4 ottobre con il grande evento corale ospitato da Enaip Factory, confermando Cantù non solo come custode di una straordinaria tradizione manifatturiera, ma come un laboratorio permanente di futuro, innovazione e cultura d’impresa.
Le dichiarazioni di sindaco e assessore
“Il Festival del Legno è uno degli appuntamenti attraverso cui Cantù racconta ciò che è e, soprattutto, ciò che vuole continuare a essere. La nostra identità nasce da una straordinaria tradizione produttiva e artigianale e da un comparto del legno-arredo che ha fatto conoscere Cantù ben oltre i suoi confini, ma vive nella capacità di rinnovare questo patrimonio, di trasmetterlo alle nuove generazioni e di costruire intorno ad esso nuove opportunità. Questa quattordicesima edizione restituisce l’immagine di una città capace di mettere in relazione imprese, scuole, associazioni, istituzioni e professionisti, aprendosi contemporaneamente a collaborazioni sempre più ampie. È questo patrimonio condiviso a rendere Cantù riconoscibile e a permetterci di guardare al futuro senza perdere il legame con le nostre radici”, ha commentato Alice Galbiati, Sindaco di Cantù.
“Pezzi Unici è il filo conduttore che abbiamo scelto per accompagnare il Festival nel tempo, in un percorso che ci permette, edizione dopo edizione, di raccontare da prospettive diverse ciò che rende unico il nostro territorio. In questi anni abbiamo lavorato perché il Festival fosse sempre più capace di rappresentare l’intera filiera: imprese, artigiani, progettisti, professionisti, scuole e nuove generazioni. Perché l’unicità di Cantù non risiede soltanto nei prodotti che realizza, ma nelle persone, nelle competenze e nelle relazioni che rendono possibile questa eccellenza. Allo stesso tempo abbiamo lavorato per portare questa identità oltre i confini cittadini: dall’anteprima del Festival a Palazzo Lombardia alla collaborazione sempre più strutturata con Como e con la Lake Como Creativity Week, fino al consolidamento di Incoming Buyer, che crea occasioni concrete di incontro con nuovi mercati. È questa la direzione nella quale il Festival deve continuare a crescere: custodire un’identità fortissima senza chiuderla in se stessa, trasformandola in uno strumento di promozione, confronto e sviluppo”, ha concluso Isabella Girgi, assessore alle Attività Economiche
