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Attualità

I giardini di piazza del Popolo intitolati a Norma Cossetto: torturata, uccisa e infoibata dai partigiani titini

Stamattina i giardini pubblici di piazza del Popolo sono stati intitolati a Norma Cossetto, studentessa universitaria istriana, medaglia d’oro al valore civile, morta nel 1943 a soli 23 anni dopo essere stata torturata, violentata e gettata in una foiba. La targa è stata posizionata nei giorni scorsi e svelata questa mattina alla presenza delle autorità e di Luigi Perini, presidente dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia – comitato di Como.

“E’ impressionante vedere la sezione di una foiba – ha dichiarato l’assessore alle Pari opportunità Elena Negretti – I morti si alternano ai detriti, e centinaia di metri separano l’aria da quei corpi straziati, che non hanno trovato pietà neanche dopo aver perso la vita. Nelle rappresaglie non esistevano distinzioni di genere o di età: non era rilevante se la vittima era una donna, un uomo, un bambino, un anziano. Ma sulle donne, come avviene spesso o forse sempre nelle aree di guerra, senza alcuna pietà si aggiunge la violenza sessuale. Il nemico viene sfregiato lì dove nasce la vita. La donna violata è lo sfregio finale, la firma macabra dell’assassino. La violenza è violenza sempre e non conosce ragione: non genera e non permette di generare”.

La vicenda umana di questa donna e le indicibili violenze del suo tempo rappresentano un simbolo del tragico percorso della nostra storia, disseminato di profonde ferite. Il riconoscimento istituzionale potrà farne memoria alle generazioni future anche in uno spazio pubblico della nostra città.

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