Turismo, turisti, strutture ricettive e servizi. Como e il suo Lago, si sa, dal 2021 stanno vivendo (e contemporaneamente tentando di gestire, soprattutto per i cittadini) un’esplosione senza precedenti tra territorio che cambia e maxi investimenti.
In questo senso si pone oggettivamente anche il tema delle barche, private o ‘taxi boat’ per intenderci. Così in queste ore è intervenuto il Codacons che ha scritto al Comune di Como chiedendo interventi urgenti. Ecco quanto fanno sapere dall’associazione dei consumatori:
Il Codacons interviene in merito alla notizia relativa al sensibile aumento del numero di imbarcazioni presenti sul Lago di Como negli ultimi anni, a fronte però dell’assenza di nuovi pontili e infrastrutture adeguate per l’ormeggio. Un incremento esponenziale delle barche che, senza un parallelo sviluppo delle strutture di attracco e dei servizi, rischia di generare disagi per i diportisti, problemi di sicurezza, difficoltà di accesso e possibili ripercussioni sull’ambiente e sulla fruibilità pubblica delle aree lacuali. La situazione solleva interrogativi sulla pianificazione e sulla gestione degli spazi demaniali, sempre più congestionati soprattutto nei periodi di alta stagione.
“Un aumento così significativo delle imbarcazioni non può essere gestito senza un adeguato piano infrastrutturale — commenta l’avvocato. Marco Maria Donzelli, Presidente del Codacons Lombardia — è necessario garantire sicurezza, tutela ambientale e pari accesso agli spazi pubblici. Non si può assistere a una crescita incontrollata del numero di barche senza prevedere nuovi pontili, controlli più stringenti e una regolamentazione chiara degli ormeggi. Il rischio è quello di creare caos, disservizi e disparità tra cittadini, oltre a possibili criticità sotto il profilo della sicurezza della navigazione.”
Alla luce di tali criticità, il Codacons scrive al Comune di Como chiedendo di verificare la situazione relativa alle concessioni, alla disponibilità effettiva dei posti barca e alla pianificazione di eventuali nuove infrastrutture. L’Associazione sollecita l’Amministrazione a predisporre un piano di intervento volto a potenziare i pontili esistenti, valutare la realizzazione di nuove strutture di attracco e garantire trasparenza nell’assegnazione degli spazi, nell’ottica di un equilibrio tra sviluppo turistico, tutela ambientale e diritti dei cittadini.