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La nemesi del salviniano “Porti chiusi”: a Como per i migranti nasce la rete “Porto Sicuro”

Archiviata (a Roma) la stagione politica salviniana dei “Porti Chiusi”, a Como nasce un’associazione che ne pare la nemesi sin dal nome: “Porto Sicuro”.

Si tratta di “una rete di cittadini, professionisti, famiglie e associazioni attivi nell’accoglienza dei migranti, in particolare nelle esperienze di ospitalità familiare, per favorire il confronto, lo scambio di informazioni e l’aiuto reciproco”.

“La rete – spiegano i promotori – si pone l’obiettivo di promuovere una cultura dell’accoglienza, sensibilizzare la cittadinanza, stimolare sinergie tra i diversi attori del territorio. Opera attraverso le competenze e l’impegno volontario delle persone che la compongono, avvalendosi dei servizi del territorio, per dare supporto a ragazzi e famiglie sotto diversi aspetti come assistenza legale, pratiche burocratiche, supporto psicologico, corsi di italiano, corsi professionalizzanti, tirocini per l’inserimento lavorativo, promozione dell’autonomia abitativa dei ragazzi, attività ludiche e sportive ecc”.

La rete Porto Sicuro verrà presentata all’Isola che c’è a Villa Guardia durante l’incontro “Io accolgo perché…” previsto sabato 14 settembre ore 17, Casa dei Popoli ARCI.

Intervengono: Associazione Le Vigne, Refugees Welcome Italia, famiglie ospitanti e rifugiati che parlano della loro esperienza. Attraverso i racconti di vita quotidiana dei ragazzi migranti e delle famiglie che li ospitano scopriamo un modo diverso di fare accoglienza, più profondo e coinvolgente. Moderatore sarà il giornalista Andrea Quadroni.

Per contatti e informazioni rete.portosicuro@gmail.com

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