Tiene banco, giocoforza, la decisione arrivata ieri dalla giunta Rapinese di cancellare la Città dei Baloccchi a Como (qui i dettagli). Oggi tra le primissime reazioni è di nota quella del sindaco di Cernobbio, Matteo Monti, che ha subito spalancato le porte alla storica kermesse natalizia dichiarando intenzioni chiare: Città dei Balocchi nessun addio, da Cernobbio il sindaco Monti: “La accolgo io, incontri in corso”.
Ora, interviene con un post su Fb l’ex assessore a Urbanistica e Commercio, Marco Butti (FdI). Il titolo dello scritto è decisamente privo di equivoci: “Natale a Como: lo spezzatino in salsa lariana”.
A differenza dell’attuale Sindaco, quando era in opposizione, sono solito rispettare le scelte istituzionali. Anche in questo caso specifico del Natale, ma nutro parecchie perplessità per quanto è stato deciso. Sono curioso di vedere il numero di partecipanti ed esiti dei singoli bandi, che analizzeremo attentamente. E sono curioso di capire la gestione dei diversi piani della sicurezza che tra loro dovranno per forza “parlarsi”: anche su questo ultimo punto, avremo modo di imparare.
Sono particolarmente interessato ad approfondire su quali basi il Comune attiverà quella che è stata chiamata “clausola di solidarietà”: come verrà effettuata una scelta così importante? Infine questa decisione della Giunta, seppur legittima, pone due questioni non secondarie, in un periodo in cui la comunicazione è molto importante. Siamo sicuri che il brand “Natale a Como” sarà in grado di affermarsi, scaldare i social e i canali di comunicazione? Quale sarà a riguardo il budget e la strategia per il lancio di questa novità? Un pensiero, poi, alla destagionalizzazione dei flussi turistici: cosa ne pensano gli albergatori? Immagino saranno stati sicuramente coinvolti e ascoltati, dal momento che negli ultimi anni l’evento comasco era riuscito ad accreditarsi nel settore turistico. Che dire…buon Natale! #semprepercomo