L’Unione Sindacale di Base (USB) della Lombardia ha proclamato una manifestazione di protesta per il 15 settembre 2026, a partire dalle ore 10:00, presso l’area partenze del Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa. Al centro della mobilitazione vi è il licenziamento di due dipendenti di SEA — la società di gestione degli scali milanesi —, entrambi iscritti al sindacato e uno dei quali membro del Coordinamento Provinciale di USB Varese. Secondo il sindacato due lavoratori “con un ruolino ineccepibile”.
Le ragioni del presidio al Terminal 2 del 15 settembre
Secondo quanto dichiarato da USB Lombardia, i provvedimenti disciplinari, scaturiti nel mese di agosto, sarebbero basati su contestazioni ritenute del tutto sproporzionate e concluse con un’insolita rapidità. Il sindacato ha precisato che l’indizione della protesta è slittata a settembre nel rispetto dei vincoli previsti dalla Legge 146/90, che regolamenta il diritto di sciopero e limita le azioni collettive nel settore del trasporto aereo durante la pausa estiva.
Con la manifestazione del 15 settembre, la sigla sindacale intende accendere i riflettori sulla vertenza e formalizzare una serie di rivendicazioni rivolte ai vertici aziendali e alle istituzioni territoriali.
Le richieste di USB: reintegro dei dipendenti e verifica della gestione aziendale
Nel proprio comunicato, USB definisce illegittimi i licenziamenti e chiede l’immediato reintegro dei due lavoratori coinvolti. Contestualmente, la sigla sindacale sollecita una revisione complessiva delle politiche gestionali adottate negli ultimi anni all’interno degli scali, contestando in particolare:
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Organizzazione del lavoro e contratti: la frammentazione dei trattamenti contrattuali a parità di mansioni e il ricorso ad appalti ed esternalizzazioni di servizi.
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Condizioni economiche e servizi: la chiusura delle mense aziendali, la ritenuta inadeguatezza dei buoni pasto rispetto all’inflazione e le modifiche alla gestione dei servizi ricreativi e sociali per i dipendenti.
L’appello al Comune di Milano e alle istituzioni
L’Unione Sindacale di Base si rivolge direttamente al Comune di Milano, in qualità di azionista di maggioranza di SEA, chiedendo un intervento istituzionale a tutela dei livelli occupazionali e delle relazioni industriali.
In merito alla vicenda si registra già l’interessamento di alcuni consiglieri comunali, che hanno preannunciato un’audizione dedicata al caso. L’organizzazione sindacale attende un posizionamento ufficiale da parte della Giunta e del Consiglio comunale, rinnovando l’invito a lavoratori e cittadini a presenziare al presidio di Malpensa.
