Vista da fuori, l’impresa appare disperata. Eppure il Comune di Como e la società che si è aggiudicata definitivamente la concessione del Lido di viale Geno ci provano.
E infatti, anche alla luce del fatto che nel bando di gara era testualmente inserito l’obbligo di “garantire l’apertura del lido per la stagione estiva 2021 nel rispetto delle normative vigenti per le attività ivi avviate”, Palazzo Cernezzi ha concesso in via anticipata (“nelle more della stipula della concessione”) la struttura alla Vite Srl di Bresso, nel tentativo di salvare una parte della stagione estiva.
Lido di Viale Geno, svolta definitiva: aggiudicato per 110mila euro annui alla società milanese
L’obiettivo dunque è consentire nel minor tempo possibile ai privati l’esecuzione degli interventi per l’avvio dell’attività, così da rispettare anche ciò che nel bando di gara aveva scritto la stessa amministrazione.

Ma non solo, nel documento che “passa” il Lido alla Vite Srl, sebbene le operazioni burocratiche post-gara siano ancora itinere, c’è anche il secondo piccione preso con un’unica fava. Ovvero, Palazzo Cernezzi si garantisce con l’ingresso dei privati “un’azione di vigilanza finalizzata a porre fine a situazioni di introduzioni abusive verificatesi”.
Insomma, i primi due passi (gara e consegna) sulla via della rinascita del Lido di viale Geno sono stati fatti. Quando e come riaprirà effettivamente la struttura, però, ancora non si sa.