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Lo schiaffo del Covid all’economia di Bellagio. Leoni: “L’80% dei cittadini lavora nel turismo. Governo debole, dobbiamo ripartire subito”

ComoZero VideoTalk insieme a Luca Leoni, assessore al Turismo del Comune di Bellagio e albergatore.

Dopo gli ottimi numeri registrati durante la stagione turistica dello scorso anno, la “Perla del Lario” si trova ad affrontare l’emergenza Coronavirus da un punto di vista soprattutto economico. Ne abbiamo parlato con Luca Leoni.

“Prima dell’arrivo del virus eravamo pronti ad affrontare una stagione ottima dal punto di vista delle prenotazioni, già nei mesi di febbraio e marzo – spiega l’assessore al turismo di Bellagio – poi ci sono state cancellazioni per questi mesi e fino a giugno, anche se stanno resistendo i mesi di luglio, agosto e settembre. Dovremo capire cosa succederà a livello italiano ma anche globale, perché senza la possibilità di movimento dall’estero vedo un rinizio drammatico o una cancellazione della stagione per quest’anno. Non sappiamo nemmeno quando il Governo ci darà la possibilità di aprire”.

L’albergatore bellagino si esprime duramente proprio sule ultime decisioni del Governo in merito all’apertura di alcune attività commerciali, comunicate in conferenza stampa dal Premier Conte nella serata di venerdì 10 aprile.

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“Vedo una debolezza di queste scelte da parte del Governo – così l’assessore Luca Leoni – le strutture alberghiere non sono pronte e quindi adesso sarebbe stato fondamentale che ripartisse il comparto edile, con le dovute restrizioni. Gli alberghi non potranno aprire prima di aver terminato tutti i lavori di manutenzione. In paesi come Germania e Regno Unito hanno ricevuto fondi per affrontare questo periodo, in Italia invece non abbiamo visto nessun aiuto per il personale, che è l’aspetto più importante delle nostre attività. Infatti cercheremo di integrare la cassa integrazione con un aiuto ai nostri dipendenti, per poterli almeno avvicinare a uno stipendio normale”.

Luca Leoni

Torna, in questo momento di crisi, l’ipotesi avanzata da alcuni Comuni del lago di prolungare la stagione turistica anche per i primi mesi invernali. Una tesi fortemente sostenuta dallo stesso Luca Leoni.

“Già prima dell’8 marzo avevo proposto di allungare la stagione, ovvero aggiungere i mesi di novembre e dicembre per poi chiudere all’Epifania – continua l’albergatore di Bellagio – questo deve essere legato a una presenza viva del territorio, con le varie attività commerciali aperte così come le ville, ma anche con il supporto della Navigazione del Lago di Como. La Città dei Balocchi è riuscita a portare moltissima gente, già adesso ci sono prenotazioni per questo inverno, quindi questa iniziativa va portata avanti con le dovute misure. Dobbiamo sfruttare questa situazione per cercare di allungare la stagione turistica”.

In merito alle previsioni per la prossima stagione, Luca Leoni esprime le sue perplessità. “I piccoli alberghi potrebbero investire per cercare di aprire, appena verranno date le autorizzazioni – conclude l’albergatore – ma per i grandi hotel sarà più difficile, soprattutto con le rotte aeree chiuse e i paesi stranieri ancora nel pieno dell’emergenza. Dobbiamo affrontare la stagione passo dopo passo, vedendo cosa succede. A Bellagio circa l’80% della popolazione lavora nel turismo, per noi è importantissimo poter ripartire il prima possibile con le dovute precauzioni”.

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