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Lombardia, 900 chili di funghi pericolosi confiscati e 160 intossicazioni in due anni

I report regionali attestano oltre 2.200 controlli e quasi 900 chili di funghi pericolosi confiscati in due anni. Il 19 ottobre a Milano un convegno promosso dai Consiglieri per fare il punto con gli esperti.

“I dati forniti dalla DG Welfare di Regione Lombardia dimostrano la straordinaria utilità dei controlli dei nostri esperti, ma rivelano anche quanti rischi corrano ancora i cittadini nei boschi. Servono regole aggiornate, prevenzione e tanta informazione: il nostro Progetto di Legge nasce proprio per questo”.

A dichiararlo sono Giacomo Zamperini, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e primo firmatario del PDL 137 “Lombardia terra di funghi e tartufi”, e Michele Schiavi, secondo firmatario, commentando il report biennale della DG Welfare (2024-2025) sugli Ispettorati Micologici delle ATS.

Il bilancio del biennio 2024-2025: i numeri chiave

Le cifre parlano chiaro e restituiscono una fotografia nitida dell’attività svolta sul territorio:

  • Controlli di commestibilità: Oltre 2.200 accessi di privati cittadini agli Ispettorati Micologici lombardi (1.032 nel 2024 e 1.202 nel 2025).

  • Funghi confiscati: 391,9 kg nel 2024 e circa 500 kg nel 2025 di specie non commestibili o tossiche, un’azione che ha evitato intossicazioni potenzialmente letali.

  • Intossicazioni e ricoveri: 89 casi nel 2024 e 71 nel 2025, gestiti in stretta collaborazione con i Centri Anti Veleni (CAV di Niguarda, Pavia e Bergamo). Tra questi si registrano anche episodi che hanno coinvolto bambini (18 nel 2024 e 15 nel 2025), spesso dovuti a ingestione accidentale durante il gioco.

Gli obiettivi del PDL 137

«Dietro questi numeri – prosegue Giacomo Zamperini – c’è il lavoro silenzioso di medici, micologi e soccorritori a cui va la nostra immensa gratitudine. Con il PDL 137 vogliamo valorizzare il ruolo specialistico dei micologi delle ATS, istituire un Osservatorio Regionale per la prevenzione, introdurre una Giornata regionale dedicata e sostenere le associazioni micologiche e i raccoglitori di tartufi lombardi».

Gli fa eco il Consigliere Michele Schiavi: «I dati della DG Welfare sono un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Andare per funghi e tartufi è una tradizione radicata che valorizza i nostri boschi, ma la scarsa conoscenza delle specie mette a rischio l’incolumità delle persone. Con questa legge vogliamo fare un salto di qualità, coinvolgendo attivamente le associazioni nella formazione».

Il convegno del 19 ottobre a Milano

Per presentare le novità normative e confrontarsi con tutti gli attori della filiera, il Consigliere Zamperini ha annunciato un appuntamento chiave: “Il prossimo 19 ottobre terremo a Milano un convegno dedicato, invitando istituzioni, medici dei Centri Anti Veleni, esperti e associazioni del territorio”.

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