Era giugno dello scorso anno quando effettuammo un test sul nuovo lungolago cittadino. La nostra Chiara Taiana e l’architetto Sergio Beretta con un passeggino carico di patate (si chiama “Pushchair test”) fecero una lunga passeggiata verificando la percorribilità di ogni spazio. Ne uscì questo reportage: L’architetto e il test delle patate sul nuovo lungolago di Como: è percorribile? Ecco il risultato in otto mosse.
Ebbene è proprio sull’accessibilità per tutti che si concentra la mail inviata alla redazione da una persona diversamente abile, Rossana Seregni, residente a Paderno Dugnano, provincia di Milano, che è venuta in gita a Como ieri alcune settimane fa. La pubblichiamo integralmente e, apprendiamo dagli indirizzi presenti, che la stessa missiva è stata prima indirizzata al sindaco di Como, Alessandro Rapinese e alla sua segreteria (“un mese fa e non ho ricevuto risposta”, sottolinea la signora. Anzi, precisamente la mail risulta inviata domenica 29 marzo). Bisogna però ricordare che il nuovo lungolago cittadino è stato realizzato da Regione Lombardia che ai tempi dello scomparso presidente Roberto Maroni avocò a sé il cantiere. Il problema però è fatalmente cittadino oggi.
Così dopo 17 anni di cantiere e quasi 36 milioni spesi ecco la testimonianza di una cittadina:
Buongiorno sono Rosanna Seregni disabile in carrozzina, residente a Paderno Dugnano provincia di Milano. Ieri (appunto si parla di sabato 28 marzo, Ndr) , dopo qualche anno sono tornata a Como e visto che dovevo prendere il battello per Torno, mi sono recata sul nuovo Lungolago. Non l’avevo ancora visto e sono rimasta spiacevolmente sorpresa dall’abbondanza di gradini e dalle poche e quasi nascoste vie per evitarli.
Ma non riuscivo a credere a quello che ho visto e dovuto affrontare al mio ritorno: per ritornare in centro a Como si deve attraversare il passaggio pedonale che lei certamente conosce ( le mando foto) e lì ci sono due gradini senza nessuna rampa di discesa per le carrozzine ma non solo, per gli anziani per i passeggini dei bimbi etc. L’amico che era con me ha dovuto letteralmente tirarmi giù a forza di braccia… Una persona disabile da sola con la carrozzina elettrica o no come pensate possa scendere o salire da lì? Volando???

C’è una legge nazionale sull’abbattimento delle barriere architettoniche e il rifacimento del Lungolago è recentissimo. Mi chiedo se nel 2026 si può fare un lavoro sgangherato del genere che sarà costato denaro pubblico dei cittadini anche dei cittadini disabili e con difficoltà motorie, non tenendo presente la legge sulle barriere architettoniche e le esigenze dei cittadini disabili e con difficoltà motorie che pretendono di essere messi in grado di essere il giù autonomi possibili.
Como negli ultimi anni è diventata una città di grande richiamo turistico internazionale, anche le persone disabili viaggiano e che cosa troveranno i turisti disabili a Como? Incredibili barriere architettoniche come nelle citta’ del terzo mondo.
Ora spero che Lei prendera’ a cuore questa problematica anche se il progetto era gia’ stato avviato nel tempo precedente alla sua nomina immagino, visto che i lavori pubblici durano anni…e che ponga rimedio a questa vergogna perche’ davvero nel 2026 non ci si puo’ trovare di fronte ostacoli simili. Per una persona disabile e’ un’esperienza umiliante e frustrante ed e’ necessario evitare altri problemi a noi che abbiamo gia’ un bel po’ di difficolta’ nella nostra vita quotidiana.
La ringrazio per la sua attenzione, gradirei avere una risposta. Cordiali saluti
Rosanna Seregni
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