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Motoscafi troppo vicini al ponte icona del Lago di Como per una foto su Instagram: raffica di multe

Giro di vite della Guardia di Finanza nel weekend: sanzionati sette conducenti passati a ridosso di chi nuotava sotto il Ponte della Civera.

Fare il bagno in uno dei punti più “instagrammabili” del Lago di Como sta diventando un percorso a ostacoli. Per questo, nello scorso fine settimana e all’inizio di questa settimana, la Guardia di Finanza di Como ha deciso di far sentire la propria presenza nelle acque dell’Orrido di Nesso, staccando una prima raffica di multe.

L’obiettivo è chiaro: evitare che la caccia allo scatto perfetto da parte di chi guida barche e motoscafi si trasformi in un incidente grave per chi sta nuotando.

Il problema: l’effetto “cartolina” e il caos tra le onde

Complice il boom turistico, l’incantevole gola rocciosa di Nesso attira ogni giorno decine di barche, sia private che prese a noleggio da turisti spesso inesperti.

Il copione è quasi sempre lo stesso (qui un clamoroso precedente): per avvicinarsi il più possibile alla cascata o per far scattare un tuffo ai passeggeri sotto il celebre Ponte della Civera, molti conducenti ignorano le regole basilari del lago. Sfrecciano a velocità troppo alta o, peggio, puntano la prua a pochissimi metri dalle persone in acqua, creando un mix pericolosissimo tra eliche in movimento e bagnanti.

Sette multe in 48 ore

I militari della Stazione Navale di Como hanno quindi piazzato i loro mezzi proprio davanti al ponte. Il bilancio del solo weekend parla di 7 multe (tecnicamente sanzioni amministrative) inflitte ad altrettanti guidatori.

Due le infrazioni principali contestate:

  1. Eccesso di velocità in prossimità della riva;

  2. Mancato rispetto della distanza di sicurezza dalla costa e dalle aree riservate a chi fa il bagno.

Controlli confermati per tutta l’estate

Dalla caserma fanno sapere che non si è trattato di un blitz isolato. I controlli dei mezzi navali proseguiranno per l’intera stagione estiva, concentrandosi proprio sui “colli di bottiglia” più trafficati del Lario.

Un avviso ai naviganti (in tutti i sensi): godersi la bellezza del Lago di Como è un diritto di tutti, ma farlo rischiando di travolgere chi sta facendo una nuotata costerà molto caro.

Le 3 regole d’oro per chi affitta una barca sul Lario:

  • La fascia di rispetto: nei primi 150 metri dalla riva la precedenza è sempre di chi nuota; le barche a motore possono entrarci solo per attraccare o partire, e a velocità quasi ferma (massimo 3 nodi).

  • Occhio alle boe: non superare mai le delimitazioni di sicurezza riservate ai lidi.

  • Niente “gare”: sotto costa la navigazione deve essere d’attesa e di passaggio, mai di planata.

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