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Attualità

Non solo Tremezzina, Argegno invoca la sua variante contro il delirio traffico. Dotti: “Il progetto si concretizza”

Dopo mesi di silenzio, durante la visita dell’11 luglio del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana al cantiere di Colonno per i lavori della Tremezzina, si è parlato anche della Variante di Argegno. Come abbiamo raccontato, sui tavoli provinciali si stanno valutando due possibili tracciati: uno più breve di 2,1 km e uno più lungo di 2,3 km. Per entrambe le soluzioni sono previste due corsie di marcia da 3,50 m e banchine di 1,25 m. Ci sarebbe anche una terza ipotesi, più una suggestione romantica che una possibilità concreta, ossia quella di un tunnel subacqueo che partirebbe da poco dopo il Crotto dei Platani (noto ristorante di Brienno) e arriverebbe fino al depuratore di Colonno, per una lunghezza di 2 km.

Tornando alle prime due ipotesi, le più praticabili, sono state portate al Tavolo della Competitività lo scorso 3 dicembre, e in quel caso il sindaco Anna Dotti aveva così dichiarato: “Oggi l’idea si sta concretizzando, grazie anche al supporto della Provincia di Como con l’interessamento del presidente Bongiasca che sta coordinando le fasi preliminari. Si sta inoltre lavorando alla stesura di un accordo di programma per produrre il Documento di Fattibilità. Si tratterebbe della ciliegina sulla torta in termini viabilità. Argegno è un punto dove spesso si creano ingorghi e conseguenti rallentamenti con i mezzi pesanti. Dobbiamo lavorare e portare avanti il progetto a livello territoriale fino alle più alte istituzioni, per questo da mesi ci si è rimessi al lavoro, anche per approfittare del cantiere in essere (la Variante della Tremezzina, Ndr). Per questo da tempo l’argomento è entrato nel vivo”.

Da allora però non sono stati fatti più passi avanti e così il sindaco di Argegno ha deciso di riportare alla luce la questione davanti ai vertici della Regione durante la visita a Colonno: “Ho voluto cogliere l’occasione per lanciare un sassolino su un problema che si verrà a creare una volta che questo cantiere sarà concluso, ovvero il traffico che si riverserà sul paese di Argegno. Ormai è già qualche anno che si sta parlando di un’ipotesi del prolungamento della Variante Tremezzina, che parta proprio da Argegno. Ho approfittato di questo momento in cui ci sono state le alte cariche istituzionali per far capire come stanno veramente le cose. Speriamo che questo progetto venga portato avanti. C’è già qualche idea di base, speriamo di poterle concretizzare quanto prima”.

La futura Variante di Argegno è ancora agli inizi dell’iter burocratico: “In questo momento siamo ancora in una fase molto preliminare, però è una questione che deve essere portata all’attenzione. Cominciamo a portarci avanti. Abbiamo il sostegno di tutto il territorio che si rende conto del traffico che si verrà a creare in futuro. Nulla togliendo all’importanza della Variante della Tremezzina a cui però dobbiamo aggiungere un pezzettino in più”.

A sostegno del primo cittadino di Argegno è intervenuto anche il sindaco di Tremezzina Mauro Guerra: “L’idea era quella di saltare sia la strettoia di Argegno che l’incrocio con la provinciale per la Valle Intelvi (punti molto critici per il traffico, Ndr). Stavamo pensando anche in collaborazione con la Provincia di fare un lavoro simile a quello che abbiamo fatto con la Variante della Tremezzina per fare la progettazione, se ci daranno le risorse”. Sicuramente un tema molto delicato, per un’opera che il presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi ha definito ‘molto più semplice e molto meno costosa’, che però farà ancora molto discutere.

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4 Commenti

  1. Con i tempi biblici delle opere pubbliche… difficilmente riusciremo a vedere terminato questo progetto (pur essenziale)

  2. Credo che sarebbe utile cominciare a pensare a migliorare la percorribilità stradale da Briennio a Dongo anche con lunghi tratti in galleria proprio com’è stato fatto fra Lecco e Colico.

    1. Ma non si potrebbe costruire un cavalcavia dall’uscita della galleria autostradale (quella che passa sotto a Sagnino) fino all’imbocco della galleria di Cernobbio e prolungare la stessa fino a Domaso?? Così si risolverebbero tutti i problemi…

  3. Ottimo progetto! Dovrà senza meno essere messo seriamente in programma. Allora la Statale Regina del lago di Como sarà veramente una Regina.

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