“Purtroppo la vittoria dell’anno scorso al Tar e al consiglio di Stato non sono bastate a suggerire all’Anas un cambio di atteggiamento. Infatti, come l’anno scorso, hanno rifiutato ogni confronto con noi e ripresentato un’ordinanza molto simile. Il lato positivo è che la filiera del turismo si è accorta che siamo tutti in pericolo”. Così Francesco Artusa, presidente di ‘Sistema Trasporti’, nel corso della conferenza stampa all’hotel Palace di Como, nella quale sono stati presentati i ricorsi contro l’ordinanza dell’Anas sulla Statale Regina.

“Dunque rispetto all’anno scorso sono aumentati i ricorrenti e vi sono aziende residenti, non residenti, di navigazione. Nel merito l’ordinanza è irricevibile perché ancora discrimina tra bus di 12 metri e bus da 9 quando abbiamo depositato una perizia che evidenzia come non vi siano differenze nei tratti di interesse. Inoltre, nonostante abbiano avuto 8 mesi per prepararsi dopo il verdetto del consiglio di stato, sono usciti con una procedura d’urgenza senza che vi sia stata alcuna circostanza eccezionale – aggiunge Artusa -. Come sempre in piena stagione turistica, con i pacchetti già venduti e gli investimenti già fatti”.
“Noi avevamo fatto una proposta concreta e finanziata interamente dalle nostre imprese, per potenziare i movieri che sono l’unica risorsa in grado di migliorare la viabilità. Non ci è stato nemmeno possibile discuterla e i movieri non vengono utilizzati nei weekend che sono i momenti di maggior congestionamento. Il sospetto è che in Tremezzina ci sia una regia che vuole boicottare il turismo per diventare dormitorio dei frontalieri”, spiega il presidente.
“No ai bus turistici, no ai matrimoni, no a tutto. Se così è, bisogna dirlo in modo chiaro alle aziende in modo che noi ci si possa organizzare per tempo e spostare i nostri investimenti altrove. Crediamo infine che bisogna anche dirlo a tutta la comunità e contestualmente spiegare dove troveranno le risorse per pagare i servizi pubblici essenziali quando il turismo internazionale si sarà spostato in luoghi più accoglienti”, conclude.