Ora è battaglia vera sul progetto di riqualificazione e aumento dei posteggi in viale Varese a Como. Da un lato, come noto, la raccolta firme promossa da alcuni residenti (e arrivata a sfiorare quota 400 adesioni) e le numerose associazioni ambientaliste pubblicamente contrarie all’intervento proposto al Comune da Nessi&Majocchi.
Sul fronte opposto, ecco che si schierano ufficialmente due associazioni di categoria: Cna e Confesercenti. E, stando ai rumors degli ambienti, potrebbero non essere le uniche a muoversi a sostegno del progetto (peraltro politicamente già avallato dalla giunta Landriscina).
“Non si deve contrapporre la realizzazione dei nuovi parcheggi in viale Varese a Como con la salvaguardia del verde e dei pedoni – attacca Confesercenti in una nota – Se si guarda con attenzione il progetto di ampliamento per gli 86 nuovi stalli, emerge chiaramente come venga ridisegnato e reso più fruibile il percorso a piedi sotto le mura immerso in un’oasi verde”.
“Confesercenti e i suoi associati sono assolutamente convinti della necessità di realizzare i nuovi parcheggi a vantaggio di tutte le attività commerciali e di servizi – prosegue l’associazione – nonché dei residenti del centro e dell’area perimetrale allo storico quadrilatero”.

“Il privato si sobbarcherebbe tutte le spese di realizzazione in cambio della gestione del parcheggio. Ci sembra una soluzione intelligente per ottenere un’opera di pubblica utilità senza andare ad intaccare il bilancio comunale – è la conclusione di Confesercenti – Il diritto alla mobilità deve essere garantito a tutti i cittadini”.
“Gli ambientalisti devono comprendere che la mobilità e il lavoro sono diritti da salvaguardare e che il problema reale dei danni alla salute si risolve obbligando le case automobilistiche a produrre veicoli con emissioni meno inquinanti o addirittura a zero come nel caso dei motori elettrici, non certo limitando in modo ideologico e categorico l’accessibilità e la sosta in convalle”.

Sulla stessa linea, come anticipato, si pone Cna con il presidente di Como Armando Minatta. “Anche noi siamo assolutamente d’accordo sul progetto presentato da Nessi&Majocchi – dice Minatta – I privati presentano il progetto, il Comune lo analizza e poi deciderà: mi pare una procedura chiara, trasparente e perfettamente democratica per un’opera che porterebbe a una riqualificazione generale della zona e a una sicura valorizzazione delle mura”.
Le categorie economiche che operano in città ma anche i turisti hanno necessità di accedere alla città in maniera agevole e i parcheggi nuovi sarebbero senza dubbio una boccata d’ossigeno. E non si ponga come alternativa il Valmulini: ormai è chiaro che lì la gente e gli operatori economici non vanno”.
“Per quanto riguarda gli ambientalisti e le loro contrarietà – chiude Minatta – Credo di essere ecologista quanto se non più di molti di loro. Il problema è che troppo spesso i no sono frutto di ideologismi da talebani. E questo non va assolutamente bene.