Il primo a lanciare l’allarme è stato l’imprenditore Daniele Roncoroni, che ieri sera, dopo una sgambata sul lungolago, aveva usato toni pesanti: “Guardate in che condizioni è la passeggiata Amici di Como da 3 mesi passata al Comune: fontana devastata (perde acqua), fari rotti, pianta pericolosamente pendente, foresta dappertutto, erbacce. Ma ditelo che non ve ne frega niente del turismo e del decoro”.
Parole feroci, che hanno innescato la polemica politica, con i consiglieri comunali di Svolta Civica (Maurizio Traglio, Barbara Minghetti e Vittorio Nessi) che sono andati all’attacco dell’amministrazione.
“Probabilmente, da Pasqua a ottobre è il luogo più visitato dell’intera città, sia dai turisti sia dai comaschi – scrivono in una nota – eppure, la passeggiata Amici di Como (il tratto di lungolago tra i Giardini a lago e piazza Cavour) è caduta nella implacabile morsa dell’incuria di cui l’amministrazione comunale dà, ormai, prova quotidiana”.
“La passeggiata è passata da pochi mesi dalla gestione dei privati a quella di Palazzo Cernezzi e già versa già in condizioni che, oggettivamente, con Como città turistica hanno a ben poco che vedere – prosegue Svolta Civica – Problemi alle fontanelle , vegetazione abbandonata a sé stessa, pulizia generale approssimativa, pavimentazione che mostra le prime crepe, per non parlare degli arbusti cresciuti sulla scalinata verso i giardini: è questo lo scenario che offriamo a chi si riversa sul lungolago della nostra città”.
Dopo aver sottolineato “un’altra follia della nostra Como: le lunghe file di turisti che si accalcano nel tentativo di ottenere un biglietto per la Navigazione”, il gruppo conclude con un’ultima stilettata: “E Como, che ha anche la fortuna di essere scelta da realtà nazionali e internazionali di grande prestigio quale sede naturale dei propri eventi, non fa altro che scivolare in basso”.

















