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Attualità

Piscine di Viale Geno a Pallanuoto Como, Rallo: “Il Comune ci dia le chiavi: aspettiamo al massimo 15 giorni”

“La sentenza è chiarissima, c’è un ordine di esecuzione dato al Comune che ora deve agire senza perdere tempo”. Roberto Rallo, legale della Pallanuoto Como, a due giorni dalla sentenza, è netto.

I giudici del Consiglio di Stato, come abbiamo raccontato, hanno ribaltato l’esito della gara che assegnava le piscine di viale Geno alla Como Nuoto. Con un provvedimento che non ammette appelli (solo la Cassazione ma per motivi di giurisdizione) ha sancito che Pallanuoto Como deve gestire la struttura per i prossimi 15 anni (9+6).

Colpo di scena finale in viale Geno: Como Nuoto addio. Pallanuoto Como gestirà definitivamente le piscine 

Ieri poi l’intervento del presidente di Como Nuoto, Mario Bulgheroni, con una lunga nota

Viale Geno: piscine a Pallanuoto Como. Bulgheroni (Como Nuoto): “Le sentenze vanno lette, capite e poi eseguite” 

E un durissimo scontro in Consiglio Comunale:

Como Nuoto-Pallanuoto Como, in consiglio durissimo scontro Rapinese-Landriscina 

“I giudici – sottolinea Rallo – sono chiari e ordinano che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa inoltre è precisato in modo inequivocabile come sia stato accolto il ricorso introduttivo. Tutto il resto è illazione”.

Quando Pallanuoto Como entrerà nel complesso di viale Geno? “Attendiamo col dovuto garbo che vengano date le chiavi ma ci aspettiamo di attendere non oltre i quindici giorni, ripeto: la sentenza è esecutiva a tutti gli effetti. Domani contatteremo l’assessore Pettignano, il Comune non può fare resistenza ha ben chiara la situazione. Vedete io sono il primo a dire che le sentenze si possono criticare, lo credo davvero, si criticano anche pubblicamente ma si eseguono”.

QUI LA SENTENZA INTEGRALE

PALLANUOTO COMO VS COMONUOTO: TUTTA LA VICENDA

 

9 Commenti

  1. Allora, vediamo se ho capito: fondo la Canottieri Paperino e quando esce il bando mi metto in sinergia con la Canottieri Napoli e porto via la sede alla Canottieri Lario. Oppure fondo il Rugby Club di Topolino e quando esce il bando mi metto in sinergia con il Rugby Roma e porto via il campo del Belvedere al Rugby Como. Naturalmente, se resta in sella questa Amministrazione comunale. Com’è? “Prima i cumasch?” AH AH AH (sonora risata)

    1. Han fatto una gara e alla fine ha vinto una proposta, non capisco dove sia il problema.

      Certo, capisco la delusione di vede crollare quello che era lo status quo finora praticamente immutato, ma giusto che una proprietà pubblica sia “contendibile” da chiunque voglia parteciare al bando.

  2. Allora, vediamo se così è più chiaro.. sei il capitano dei giocatori della Rugby Como, pensi che i tuoi dirigenti non vadano bene e ti candidi come presidente. Vieni esautorato del tuo ruolo, relegato in panca ed esiliato (ma non davano a tutti la possibilità di fare sport??). Confezionano delle elezioni dove perdi e non sei più accettato nella sede dove sei cresciuto e dove hai fatto, come pare tutta Como, amicizia disinteressata col mondo. Sei quindi costretto a fondare il tuo rugby club di Topolino.. Ti rendi conto che il Rugby Como ha molte più agevolazioni di te, esce un bando per il campo Belvedere che ha dei requisiti tipo “devi essere alto così per partecipare” e “devi avere R C” come iniziale. Trovi un escamotage, ti dai da fare e vinci il campo Belvedere e vuoi dimostrare di lavorare meglio nella gestione della società Belvedere..
    Ma I lungimiranti atleti della Rubgy Como, denotano un grande spirito collaborativo, inondano i social di epitaffio dimostrando la loro impossibilità di una collaborazione ed una apertura mentale che spiega perché tu sia stato esiliato e bannato dal mondo.. Invocando chissà quali diritti,visto che da buoni sportivi dovrebbero accettare il verdetto del campo in una sconfitta così sonora da parte dei propri capi.
    Tu ti chiedi cosa avresti dovuto fare per compiacere la gente che parla: probabilmente accettare l’esilio, le burle e vedere la sede dove sei nato, cresciuto e ti sei formato con gli stessi allenatori che hanno cambiato atteggiamento nei tuoi riguardi e dove tu e le tue generazioni non entrerete per secoli perché avete osato pensare di poter fare meglio.. A sto punto benvenga l’escamotage Rugby Roma e se non la vedete così mi spiace ma il sistema non cambierà proprio mai..

    1. Se tuo padre nel 2005 non è stato rieletto presidente dopo soli due anni, perché non se ne è fatto una ragione?

      Possibile che il capitano (il capitano!) della squadra che dalla B in due stagioni ha fatto il doppio salto in A1 criticasse il presidente per gli scarsi risultati sportivi? Nell’anno in cui la squadra è andata in A1? Scarsi risultati? Il capitano?
      E ti stupisci che ti tolgono la fascia?
      La cronaca di quegli anni è questa: la squadra stava tornando ai massimi livelli della pallanuoto nazionale, e il capitano si mette a criticare il presidente per gli scarsi risultati. Questi sono i fatti scatenanti. Punto. Una critica completamente fuori luogo e fuori tempo. Evidentemente finalizzata ad altro. Stavamo volando quell’anno, in testa alla A2, le ragazze pure loro in A2. Eravamo magari poveri ma tutt’altro che scarsi. Eri il nostro capitano!

      Ma te lo vedi Buffon che critica Agnelli per gli scarsi risultati prima di giocare gli ultimi due mesi di Champions League?

      Dì la verità. E’ una questione personale.
      Hai vinto (pare).
      Peccato (secondo me). Perché per una questione di vendetta vostra, si rischia di distruggere un patrimonio della città.

      Hai vinto, fallo da sportivo. Con rispetto di chi ti ha portato (sportivamente parlando) dove sei arrivato.

  3. Nulla da dire su come sarà gestito il campo Belvedere in futuro dal Rugby Club di Topolino ma trovo la ricostruzione dei fatti molto ma molto fantasiosa, stile Walt Disney ma forse sbaglio io a intervenire seriamente in un racconto di fantasia e a questo punto chiedo scusa.
    PS mi firmo con nome , cognome e ruolo veri e non di fantasia e sono anche facilmente contattabile.

  4. @realista ah era una cosa tipo Giuseppe Mazzini, oppure Umberto secondo in Portogallo, e non me ne ero accorto. Francamente non mi pare un’operazione così nobile. Anzi: odora di business.

  5. Ehm, ex compagno di realista (??!), le critiche non son mai state per i risultati sportivi ma per la gestione della società. Che dopo 2 anni ha ritirato la squadra dalla serie A1 e che ha ancora giocatori di tutta Italia con degli arretrati. Come mai alla festa del centenario non c’era nessun ex giocatore? Anche loro si sono allontanati spontaneamente perché avevano altre mire? Ma avete la percezione di come sia vista la società al di fuori di quelli che son rimasti iscritti?
    Comunque, davvero non voglio far più polemica perché ognuno la pensa come vuole…. E son felice di aver avuto questo scambio di opinioni sperando possa far riflettere anche su punti di vista diversi, ma per dovere la cronaca dev’essere oggettiva: se dopo 2 anni i risultati sportivi hanno avuto un crollo tanto torto non ce l’aveva Dato.

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