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“Piscine più care a Como: il caldo non è uguale per tutti. Misure ‘anti maranza’, cioè fare cassa sulla pelle dei cittadini”

Gli aumenti dei biglietti di ingresso alla piscina di Casate (e, indirettamente ma nello stesso contesto, la chiusura da ieri della piscina Sinigaglia) sono al centro di un’ampia riflessione di Lucas Radice, segretario provinciale Sinistra Italiana Como – Alleanza Verdi e Sinistra inviata in queste ore. La pubblichiamo integralmente:

Piscine sempre più care a Como: il caldo non è uguale per tutti

Di fronte a temperature sempre più elevate, l’accesso a spazi per rinfrescarsi, come piscine pubbliche e impianti comunali, diventa un servizio essenziale, non un lusso. Eppure assistiamo anche a Como a un progressivo aumento dei prezzi di ingresso, che rischia di trasformare questi luoghi in spazi sempre più esclusivi, accessibili solo a chi può permetterseli.

Secondo recenti segnalazioni e dati a livello nazionale, il fenomeno dei rincari riguarda l’intero comparto dei consumi estivi: associazioni dei consumatori denunciano aumenti diffusi, con prezzi in crescita anche per servizi ricreativi e piscine, trainati dall’aumento della domanda legata alla crisi climatica.

È inaccettabile che, di fronte a questa situazione, si giustifichino gli aumenti con motivazioni propagandistiche, come la presunta necessità di misure ‘anti maranza’. Si tratta di una narrazione strumentale che serve solo a coprire una scelta politica precisa: fare cassa sulla pelle dei cittadini.

Il risultato è evidente: mentre il caldo aumenta e colpisce soprattutto le fasce più fragili, anziani, bambini, lavoratori, gli spazi pubblici per trovare sollievo diventano meno accessibili. In altre città italiane si va nella direzione opposta, con iniziative pubbliche che garantiscono accesso gratuito o agevolato alle piscine per le categorie più esposte alle ondate di calore.

Lucas Radice

Nel frattempo, a Como si continua a ridurre il ruolo pubblico: il Comune procede nella svendita del patrimonio collettivo e nella progressiva privatizzazione dei servizi, con il rischio concreto di perdere il controllo su infrastrutture fondamentali per la qualità della vita dei cittadini.

Serve un cambio di rotta immediato: le piscine e gli impianti sportivi devono essere considerati servizi pubblici essenziali, con tariffe accessibili e politiche inclusive. Non possiamo accettare che il diritto a difendersi dal caldo diventi un privilegio per pochi.

La giustizia climatica passa anche da qui: garantire a tutti e tutte l’accesso a spazi pubblici sicuri, dignitosi e accessibili, soprattutto nei momenti di maggiore emergenza climatica.

Lucas Radice, segretario provinciale Sinistra Italiana Como – Alleanza Verdi e Sinistra

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