Finisce nella bufera il viaggio di domenica scorsa verso il Ceresio di Matteo Renzi, benché per raggiungere la sponda svizzera di Lugano. Il leader di Italia Viva ha infatti raggiunto la Svizzera per la campagna elettorale rivolta agli italiani residenti all’estero con un jet privato partito da Napoli e poi atterrato a Milano. Ma in epoca di cambiamenti climatici e lotta all’inquinamento, lo spostamento è finito nel mirino del collettivo “under 30” di Jet dei ricchi, che analizza questo tipo di emissioni nello specifico. Ebbene, dai loro calcoli, le emissioni causate dal volo sarebbero state pari a circa 3,8 tonnellate di CO2 mentre – sottolinea Jet dei ricchi – “una persona emette circa 2,8 tonnellate di CO2 per tutti i suoi trasporti”. Il tutto per una spesa quantificata – almeno per l’andata Napoli-Milano – in circa 12mila euro. Qui sotto, il thread integrale su Twitter (cliccare per leggere tutto).
Hey @matteorenzi ! Piccolo consiglio di stile. Durante un’emergenza climatica fare campagna elettorale in jet privato è un po’ démodé.
Breve filo su #jetprivati #banprivatejets
1/n
— Jet dei ricchi (@jetdeiricchi) September 17, 2022
All’attacco di Renzi è andato il leader di Sinistra Italiana Fratoianni, alleato alle Politiche con i Verdi: “Se non sei parte della soluzione, sei parte del problema” ha dichiarato Fratoianni bollando il leader di Italia Viva come un “climafreghista”.
Dal canto suo Renzi, raggiunto telefonicamente dalla giornalista Selvaggia Lucarelli per il quotidiano Domani ha replicato che “pensare di combattere il climate change abolendo gli aerei privati per me è ideologia, se pensi di combattere la crisi ambientale abolendo i voli privati…”.