Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

Scandalo stazione di Camerlata, l’assessore: “Il parcheggio in ritardo? Non è colpa nostra”

La vicenda scandalosa della stazione unica di Camerlata, aperta da nove mesi ma ancora senza il parcheggio (a carico del Comune) e addirittura con gli ascensori di servizio mai entrati in funzione, è approdata nuovamente in consiglio comunale ieri sera sollevata in particolare dai consiglieri Pd Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco.

E, dal canto suo, l’assessore a Mobilità e Opere pubbliche, Pierangelo Gervasoni, ha risposto per la parte di competenza (soltanto l’area di sosta) e senza grandissime novità positive.

“E’ vero – ha affermato Gervasoni – siamo in ritardo ma la colpa non è nostra. Abbiamo iniziato il cantiere solo quando le Ferrovie dello Stato ci hanno liberato le aree ma questo è accaduto poco tempo fa. Poi c’è stato un problema per l’acquisizione delle aree, poi risolto. Se poi aggiungiamo anche la questone del Covid, ecco i motivi del ritardo”.

Sulle prospettive, almeno per il parcheggio (gli ascensori sono di competenza delle Ferrovie).

“Siamo lavorando, capisco le esigenze dei pendolari, anche oggi (ieri, ndr) c’erano al lavoro 20 operai e speriamo che si possa aprire quanto prima”. I tempi, però, appena aggiornati rispetto alla originaria scadenza che coincideva proprio con questi giorni, si sono già allungati: prima di maggio, ben difficilmente gli stalli saranno fruibili e comunque soltanto per una prima parte, non integralmente. A quell’epoca, sarà passato poco meno di un anno dall’inaugurazione monca dello scalo unico di Camerlata.

Resta dimezzata la stazione unica di Camerlata: “Il parcheggio? Aprirà a maggio”. Ma solo un pezzo

4 Commenti

  1. ma non si vergognano? non è colpa nostra? ma allora che ci stanno a fare gli assessori? a mangiare e bere a spese del contribuente? vergogna vergogna vergogna

  2. Pianificano benissimo da tantissimo….. Ma pianificano come mantenere la poltrona e non mollarla a nessuno… I fessi siamo noialtri che li votiamo.
    Ma questa volta mi sa che mooolte poltrone cambieranno fondoschiena.

  3. Planning è una parola difficile, eppure esiste anche in versione italiana “pianificare”. Potrebbe anche capirla RapiNulla anche se difficilmente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo