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Sicurezza sul Ceresio: moto d’acqua a luci blu e cooperazione transfrontaliera. Oggi il supervertice

Garantire livelli sempre più elevati di sicurezza sul Lago Ceresio e definire strategie condivise per la gestione della stagione estiva: è questo l’obiettivo al centro del quarto Tavolo della Sicurezza convocato dai Prefetti di Como e di Varese e organizzato dall’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla, che ha riunito le principali istituzioni civili e operative impegnate sul territorio. L’incontro ha visto la partecipazione delle Prefetture e delle Questure di Como e di Varese, insieme ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Guardia Costiera, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di Regione Lombardia, dei Comuni di Brusimpiano, di Campione d’Italia, di Claino con Osteno, di Lavena Ponte Tresa, di Porlezza, di Porto Ceresio, di Valsolda, in un’ottica di piena collaborazione interistituzionale per il rafforzamento della sicurezza lacuale.

Al centro dell’incontro le strategie per rafforzare prevenzione, controlli e servizi a tutela di residenti, turisti e bagnanti, con un’attenzione particolare al potenziamento del soccorso in acqua e alla collaborazione transfrontaliera per una vigilanza sempre più efficace lungo tutto il bacino del Ceresio. La sicurezza rappresenta oggi uno degli elementi strategici per lo sviluppo turistico e la valorizzazione del lago, e richiede programmazione, investimenti e una collaborazione sempre più stretta tra tutte le istituzioni coinvolte.

Tra i temi affrontati anche alcune questioni ancora aperte che potrebbero consentire alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco una capacità di intervento maggiormente capillare. Tra queste, la possibilità di un accordo con le autorità elvetiche per il passaggio inoffensivo delle moto d’acqua a luci blu sul Ceresio a fini operativi, così da potenziare i controlli e migliorare la rapidità degli interventi su tutto il bacino internazionale di polizia, ma soprattutto di soccorso.

Ad aprire i lavori è stato il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, che ha illustrato i più recenti provvedimenti adottati dall’Autorità di Bacino in materia di sicurezza. Tra questi il Regolamento dell’Autorità di Bacino per l’utilizzo delle spiagge libere e per l’attività di noleggio delle attrezzature balneari, esteso a tutti i laghi di competenza, incluso il Ceresio e i corsi d’acqua. A ciò si aggiunge un’ordinanza generale per la navigazione da diporto e turistico-ricreativa sui laghi Ceresio e Ghirla. Il Prefetto con una apposita circolare indirizzata ai Sindaci e a tutte le Autorità interessate, ha inoltre richiamato l’attenzione sui comportamenti prudenti e rispettosi delle regole, fondamentali per prevenire incidenti, soprattutto in relazione alla balneazione e ai tuffi in aree non idonee.

Nel suo intervento, il Presidente dell’Autorità di Bacino Massimo Mastromarino ha sottolineato la particolarità del Ceresio come lago internazionale e la necessità di garantire standard sempre più elevati di sicurezza. Ha evidenziato come, negli ultimi dieci anni, il bacino abbia conosciuto una forte crescita turistica che deve essere accompagnata da un adeguato potenziamento dei servizi. Mastromarino ha ribadito l’importanza di sistemi di comunicazione efficaci per bagnanti e diportisti e della prosecuzione delle attività di delimitazione delle aree di balneazione tramite ghirlande galleggianti. Ha inoltre annunciato l’impegno a portare in Assemblea la proposta di individuare risorse aggiuntive per rafforzare i controlli e la sicurezza delle rive, incrementare i servizi di assistenza ai bagnanti e potenziare la presenza di operatori dedicati al salvataggio.

Il Presidente ha inoltre portato i saluti del Presidente della Società Navigazione del Lago di Lugano, Agostino Ferrazzini, sottolineando la necessità di una crescita parallela tra sviluppo turistico e servizi di sicurezza con adeguata formazione del personale navigante.

Il Prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, ha evidenziato come la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine abbia permesso di costruire un sistema di sinergie efficace. Richiamando le criticità del Lago di Como, interessato da un’intensa pressione della navigazione turistica, ha sottolineato l’importanza di mantenere un sistema di controlli costante e coordinato. Ha tuttavia ribadito come la situazione sul Ceresio sia oggi sotto controllo grazie agli interventi già attivati e ai presidi operativi presenti sul territorio.

Il Questore di Como, Filippo Ferri, ha confermato il pieno sostegno alle attività interforze e ai controlli già effettuati sul Ceresio. Ha inoltre evidenziato che la squadra delle acque interne partecipa alle pattuglie miste italo elvetiche in servizio sul Ceresio.

il Vice Questore Vicario di Varese Elisabetta Silvetti ha sottolineato l’impegno delle Forze di Polizia nel garantire anche servizi straordinari a supporto dei piccoli Comuni, spesso interessati da affluenze consistenti di gruppi di giovani che possono generare situazioni di criticità.

Il Tenente Colonnello Paolo Zottola, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Como della Guardia di Finanza, ha sottolineato come il Lago Ceresio sia il primo bacino lacustre in Italia a dotarsi di un sistema di videosorveglianza integrata a supporto della Guardia di Finanza, attivo in via sperimentale sulla sponda sud del Ceresio, coinvolgendo i Comuni di Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio e Brusimpiano e successivamente sarà esteso ai Comuni di Campione d’Italia, Valsolda, Claino con Osteno e Porlezza, per il monitoraggio in tempo reale di porti, pontili e costa, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza della navigazione e rendere più rapidi gli interventi in caso di emergenza.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il S.T.V. Marco Magliocco del Reparto Operativo Laghi Guardia Costiera di Milano che ha annunciato un’importante riorganizzazione operativa: a partire dal 15 giugno il Reparto Operativo Laghi di Milano assumerà il coordinamento delle attività della Guardia Costiera sui tre Laghi maggiori lombardi, rafforzando il presidio delle acque interne.

È stato inoltre evidenziato come il Ceresio si configuri come un bacino lacuale di crescente interesse operativo. In tale ottica non è da escludere in futuro una valutazione da parte dei vertici della Guardia Costiera, per una eventuale impiego del Corpo, teso ad implementare l’attuale dispositivo di sicurezza già presente sul Ceresio a similitudine di quanto avviene sui Laghi di Como, Giarda e Maggiore.

Sulla nave anche una rappresentanza dei SICS, la Scuola Italiana Cani Salvataggio, con due labrador.

Dal Tavolo è emersa una volontà condivisa: rafforzare prevenzione, controlli e servizi per garantire una stagione estiva sicura, sostenibile e all’altezza della crescente attrattività turistica del Lago Ceresio, consolidando la collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.

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