RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità, Politica

Stupro nella cabina telefonica, Locatelli (Lega): “Vergognoso, dobbiamo bloccare i clandestini”. Poi dà ragione (a metà) a Rapinese

“Lo stupro avvenuto a Como è un atto vergognoso che ancora una volta mette in luce la grave situazione che stiamo vivendo. Migliaia di clandestini continuano a sbarcare indisturbati: questa non è integrazione e non è accoglienza, ma una situazione preoccupante, che deve essere bloccata, senza più aspettare”. Così la consigliera comunale comasca e assessore regionale lombarda, Alessandra Locatelli dopo l’atroce episodio di due giorni fa: Como centro, 58enne aggredita e violentata in una cabina del telefono. Arrestato 40enne.

“Ha ragione il sindaco di Como quando parla di situazione insostenibile per la sicurezza dei nostri cittadini, penso comunque che la splendida Sardegna e l’incantevole Barbagia non possano diventare luoghi dove mandare i clandestini, perché non dobbiamo proprio farli sbarcare nel nostro Paese, dobbiamo cambiare le cose e potremo farlo solo dopo il 25 settembre”. Locatelli si riferisce alle parole di Rapinese in un intervista al quotidiano La Provincia e ieri duramente contestate dal Pd: Violentata nella cabina telefonica, Lissi e Fanetti (Pd): “Posti solo per donne nei dormitori di Como. Sicurezza, Rapinese parla come un Salvini qualsiasi”.

Prosegue Locatelli: “La sicurezza dei cittadini di Como e di tutto il nostro Paese richiede una presa di posizione forte, che ad oggi solo la Lega ha saputo intraprendere. È necessario reintrodurre i decreti sicurezza, che si sono dimostrati strumenti validi per arginare gli sbarchi incontrollati e difendere i confini e che la sinistra ha voluto polverizzare. Inoltre dobbiamo assumere 10.000 fra poliziotti e carabinieri per il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini, che oggi è una priorità insieme all’emergenza economica, sociale ed occupazionale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo