Il Tribunale federale di Losanna ha confermato il sequestro di una Lamborghini (nella foto simbolica di DRIVAR da Pixabay) effettuato dalla Procura di Basilea Campagna ai danni di un giovane automobilista svizzero. La decisione giunge in attesa del procedimento penale per grave violazione della Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr). A riportare i dettagli della vicenda è il portale tio.ch.
Beccato a 140 km/h dove il limite è di 80
Il ragazzo è stato sorpreso al volante della super car durante una serie di controlli mirati della Polizia di Basilea Campagna, disposti per contrastare le infrazioni gravi e il fenomeno dei motori rumorosi usati per attirare l’attenzione.
Oltre al rumore molesto, la Lamborghini ha attirato gli agenti per l’eccesso di velocità: il giovane ha infatti accelerato fino a superare i 140 km/h su un tratto di strada dove il limite consentito era di soli 80 km/h.
Il ricorso respinto e il rischio di recidiva
Il Ministero pubblico ha disposto il sequestro immediato del veicolo, delle chiavi, delle targhe e della licenza di circolazione per evitare il rischio di reati analoghi.
Come precisa tio.ch, il contratto di leasing dell’auto era intestato al patrigno del ragazzo, mentre il giovane risultava iscritto come detentore del veicolo sulla licenza di condurre. Sia il conducente sia il patrigno hanno presentato ricorso contro il provvedimento: l’uomo ha sostenuto che il sequestro danneggiasse l’intera famiglia, solita utilizzare l’autovettura.
I giudici di Losanna hanno tuttavia respinto il ricorso del patrigno e dichiarato inammissibile quello del giovane, ritenendo il sequestro una misura idonea e proporzionata. A pesare sulla decisione è stati i precedenti del ragazzo, già noto per altre infrazioni al codice della strada e considerato a forte rischio di recidiva. La sentenza non specifica se il patrigno debba continuare a versare le rate del leasing dell’auto, sotto sequestro dal 2025.
