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Attualità

Tangenziale, gli ambientalisti brindano per l’addio al 2° lotto: “Non serviva a nulla”

Non solo il consigliere regionale Cinque Stelle, Raffaele Erba, esulta per il sostanziale addio al secondo lotto della Tangenziale di Como. Anche secondo il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” la mancata realizzazione del secondo lotto della tangenziale di Como è una buona notizia.

Gli ambientalisti ribadiscono “la loro totale contrarietà alla nuova strada che, nelle intenzioni dei promotori, avrebbe dovuto proseguire dallo svincolo di Albate fino ad Albese con Cassano. Una strada, a giudizio del Circolo ambientalista, che avrebbe avuto, in ogni caso, un impatto ambientale fortissimo”.

“Questo – aggiungono – sia nell’ipotesi di un tracciato in superficie, sia nel caso fosse stata interrata. Infatti nella prima ipotesi, avremmo avuto la deturpazione paesaggistica di aree agricole dalla forte valenza ambientale, in quanto l’opera avrebbe compromesso l’equilibrio ecologico delle aree della brughiera. Lo stesso anche nel caso si fosse ipotizzato un tracciato interrato: infatti in tale situazione avremmo avuto un forte impatto dal punto di vista idrogeologico, poiché l’escavazione avrebbe interessato un’area con presenza di falde superficiali, alcune connesse con il prospicente Lago di Montorfano”.

Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” agginge: “Ribadiamo che la Tangenziale non avrebbe risolto alcun problema di congestionamento, ma sarebbe servita solo a spostare il traffico, oggi concentrato soprattutto sulla statale 342. Ribadiamo ancora una volta che la vera soluzione al problema del traffico, che interessa le strade che confluiscono nella convalle, va trovata in una mobilità alternativa, che punti soprattutto sul potenziamento del trasporto pubblico locale, ovvero bus e soprattutto treni. Ma in questo senso la politica non sta facendo nulla!”.

“Anzi – conclude il presidente degli ambientalisti – è sotto gli occhi di tutti la totale inefficienza delle infrastrutture ferroviarie e il quotidiano disservizio di Trenord. Pertanto la Regione Lombardia, anziché ipotizzare nuove strade, tangenziali o autostrade, deve investire sul potenziamento del trasporto pubblico, a cominciare da un efficientamento e potenziamento della ferrovia Como-Lecco, che versa in condizioni pietose. Secondo noi questa linea, se potenziata, potrebbe rappresentare una vera alternativa alle auto”.

In definitiva, per il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, da una parte è bene che non si faccia il 2° lotto della tangenziale, ma dall’altra chiede ad alta voce che la Regione si muova nella direzione del miglioramento del servizio ferroviario.

2 Commenti

  1. Non avremo la tangenziale, neppure la ferrovia e i tanto ammirati paesaggi agricoli saranno lottizzati. Come tutto quello che c’è intorno….
    Le battaglie ideologiche non servono a nulla mentre la tangenziale per chi lavora a Como e non vuole stare in coda due ore sulla Briantea, serve….quanto mezz’ora di sonno in più e mezzo chilo di polveri sottili in meno.

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