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“Trattativa fallita, sciopero degli straordinari al Centro rifiuti di Grandola e Uniti”

FP CGIL Como, FIT CISL dei Laghi e UIL Trasporti Lario e Brianza rilanciao lo stato di agitazione del personale impiegato al del Centro di servizi ambientali e per la raccolta dei rifiuti di Grandola ed Uniti. Dopo l’esito negativo del tentativo di conciliazione in Prefettura a Como, è stato proclamato lo sciopero degli straordinari dal 1° al 9 settembre 2026.

“La mobilitazione nasce dall’assenza di risposte concrete sulle criticità più volte segnalate dalle Organizzazioni Sindacali e dai lavoratori, riguardanti l’organizzazione dell’orario di lavoro, la gestione delle pause, il ricorso allo straordinario e l’organizzazione complessiva del servizio – si legge nella comunicazione ufficiale – L’attività ordinaria continua a essere garantita e il blocco riguarda esclusivamente le prestazioni straordinarie. Tuttavia, proprio il frequente ricorso allo straordinario evidenzia la necessità di affrontare problemi organizzativi che non possono essere risolti facendo affidamento esclusivamente sulla disponibilità dei lavoratori”.

E ancora: “Per senso di responsabilità e nell’interesse della massima trasparenza verso il territorio, le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre informato formalmente tutti i Comuni interessati dal servizio circa i possibili disservizi che potrebbero verificarsi fino al 9 settembre, conseguenti all’impossibilità di ricorrere alle prestazioni straordinarie durante il periodo di mobilitazione. La comunicazione è stata trasmessa affinché le amministrazioni locali siano nelle condizioni di effettuare ogni opportuna valutazione rispetto alla continuità dei servizi erogati ai cittadini”

La protesta, concludono Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti Lario e Brianza “non è rivolta contro l’utenza né contro le amministrazioni comunali, ma intende richiamare l’attenzione dell’azienda e delle istituzioni sulla necessità di garantire condizioni di lavoro sostenibili, il rispetto dei diritti contrattuali e un’organizzazione del servizio efficiente e duratura nel tempo”. Viene in ultimo auspicata “una rapida ripresa del confronto e confermano la propria disponibilità a individuare soluzioni concrete nell’interesse dei lavoratori, della cittadinanza e dei Comuni coinvolti. In assenza di risposte adeguate, saranno valutate ulteriori iniziative di mobilitazione”.

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