“L’esito delle sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione e la delibera preannunciata dall’assessore Massimo Sertori che verrà approvata dalla Giunta regionale la prossima settimana, rappresentano un passaggio storico per la nostra Regione e, in particolar modo, per il territorio dell’Alto Lago di Como. Si sbloccano risorse preziose che tornano finalmente a chi ospita sul proprio suolo i grandi impianti idroelettrici”.
Così il Consigliere regionale dell’Alto Lago Gigliola Spelzini commenta con grande soddisfazione la delibera che sarà approvata lunedì 27 luglio dalla Giunta di Regione Lombardia, che dà il via al trasferimento delle risorse derivanti dalla monetizzazione dell’energia gratuita e dagli arretrati dei canoni idroelettrici.
“Parliamo di oltre 200 milioni di euro a livello regionale che sbloccano un contenzioso annoso — prosegue Spelzini — È il coronamento di un percorso iniziato nel 2019 con la legge sulla regionalizzazione delle grandi derivazioni, fortemente voluta dalla nostra amministrazione. Una scelta politica coraggiosa che ha stabilito un principio di giustizia territoriale chiaro: chi produce ricchezza energetica attraverso le risorse idriche montane deve restituire un ristoro concreto ai Comuni che ne sopportano l’impatto infrastrutturale”.
L’intervento vedrà una ricaduta diretta su nove Comuni dell’Alto Lago di Como (si allega tabella dettagliata):
- Domaso
- Dongo
- Dosso del Liro
- Garzeno
- Gravedona ed Uniti
- Livo
- Peglio
- Stazzona
- Vercana
“Queste realtà locali, spesso alle prese con le sfide quotidiane della gestione dei territori montani, vedranno arrivare entro l’autunno somme fondamentali per bilanci e servizi — sottolinea il consigliere Spelzini – Non solo: la prospettiva dal 2027, con il trasferimento del 100% dei canoni (sia fissa che variabile, al netto dei soli costi di gestione regionali), garantisce una programmazione economica solida e di lungo termine per le nostre comunità.
Ringrazio l’Assessore Sertori – conclude Spelzini – per il costante impegno a fianco degli enti locali e della montagna. È la dimostrazione di come Regione Lombardia mantenga le promesse fatte agli amministratori e ai cittadini del nostro territorio”
