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Attualità

VIDEO La rivoluzione ciclabile di Milano. Braga contro il Comune di Como: “Totalmente assente”

Si fa più insistente il pressing politico sul Comune di Como per capire se ed eventualmente quali cambiamenti interesseranno la mobilità in primo luogo (ma non soltanto) per la cosiddetta Fase 2. A oggi, nulla è filtrato da Palazzo Cernezzi rispetto a novità o nuove iniziative se non i provvedimenti legati a parcheggi blu e Ztl, qui sotto.

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Mentre Milano sta estendendo moltissimo la rete delle piste ciclabili e in Europa non mancano esempi di sostanziale riconversione di intere zone a beneficio di pedoni e mobilità dolce, ieri a Como ha iniziato ad aprire il dibattito il documento di Legambiente.

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Oggi, sugli stessi temi, interviene anche la parlamentare comasca del Pd, Chiara Braga.

“Condivido molto il documento del Circolo Legambiente Como “Angelo Vassallo”: un contributo progettuale molto interessante ad una riflessione per la “ripresa” nella nostra città e nel nostro territorio”, premette la deputata dem.

Poi la bordata verso Palazzo Cernezzi: “Un contributo particolarmente utile in un contesto locale come il nostro, che vede purtroppo totalmente assente l’Amministrazione cittadina su questi temi. A Milano la Giunta Sala ha già messo in campo progetti su come riorganizzare i tempi della città, come sostenere la diffusione di mobilità sostenibile e riorganizzare i trasporti pubblici, come offrire servizi ai bambini e alle famiglie”.

Pubblicato da Luca Civardi su Sabato 2 maggio 2020

“Tutti questi temi, legati al modello di una ripresa sostenibile, dal punto di vista ambientale ma anche sociale, sono oggetto di un confronto aperto anche a livello nazionale – chiude Braga – Grazie a Legambiente Como per aver promosso una discussione utile e necessaria che mi auguro possa raccogliere l’attenzione di molti anche a livello locale”.

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7 Commenti

  1. E’ vero che non si possono paragonare gli spazi che ci sono a Milano con quelli che esistono a Como. D’altro canto, non è pensabile paragonare l’Amministrazione Sala con quella Landriscina. E’ come confrontare lo champagne, quello pregiato, con la gazzosa!
    Non è solo la rapidità con cui l’Amministrazione di Milano si adegua alle necessità della cittadinanza e delle imprese, è la proattività che dimostra nei confronti di tutti gli altri Enti che operano in città. Non sono perfetti, anche loro sbagliano, ma si muovono e fanno muovere gli altri.
    A Como l’Amministrazione è immobile e dissuade gli altri prendere qualsiasi iniziativa. Le ciclabili poi……

  2. Nel video è a destra delle moto parcheggiate. Sempre per creare una barriera tra traffico veicolare e ciclisti

  3. A destra – con le auto parcheggiate – protegge i ciclisti dalle auto in marcia. Questa è una soluzione mutuata dalle città europee del nord. Una buona pratica si direbbe. E come qualsiasi buona pratica in qualsiasi campo sconosciuta all’amministrazione Landriscina

  4. beh almeno in queste città hanno provato a sviluppare dei pensieri su come gestire ed agevolare il traffico e i flussi di persone, certo a Como può essere più complesso visti i minori spazi, però almeno ci sono iniziative. qui invece? tutto tace? o gli uffici stanno lavorando ancora al progetto del comune in ticosa?

  5. Certo che fare una pista ciclabile alla destra di marciapiedi e parcheggi, in fatto di sicurezza non mi sembra una genialità.

    1. Alla destra dei parcheggi significa che le auto possono posteggiare senza invadere la pista ciclabile, perché sarebbe meno sicuro?

      Dalle foto e dal video poi i marciapiedi mi sembrano essere sempre più a destra, come giusto che siano.

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