Il cibo come linguaggio comune per raccontare mondi diversi. È il fil rouge che lega due serate speciali firmate dallo chef Claudio Sadler in programma al ristorante Riviera del Salone delle Feste del Casinò di Campione d’Italia martedì 24 febbraio e giovedì 9 aprile 2026.

La casa da gioco propone due cene stellate dedicate all’incontro tra territori, visioni e grandi interpretazioni della cucina contemporanea per un viaggio gastronomico in due tappe. Gli appuntamenti sono pensati come esperienze narrative enogastronomiche, in cui il dialogo tra chef diventa racconto, condivisione e valorizzazione delle eccellenze.
“La presenza di Sadler al ristorante del Salone delle Feste è per noi un gradito ritorno. Dopo il successo della cena stellata dello scorso giugno, la cucina d’autore è di nuovo protagonista al Ristorante Riviera. Siamo lieti di poter aprire la stagione degli eventi del 2026 ospitando nuovamente lo chef, per due proposte tematiche, innovative e creative”, dichiara Roberto Maria Guarini, Presidente del Casinò di Campione d’Italia.

“È un vero piacere tornare a collaborare con il Ristorante Riviera del Casinò di Campione d’Italia. Queste due serate rappresentano una preziosa occasione per valorizzare il nostro territorio e le sue eccellenze, instaurando un dialogo profondo tra ingredienti, culture e tradizioni. Ogni piatto è un racconto che ho studiato appositamente per questi appuntamenti: un’esperienza sensoriale da condividere con i nostri ospiti”, dichiara lo Chef Claudio Sadler.
La serata del 24 febbraio sarà dedicata alle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina. Una cena di gala che prende ispirazione dai valori olimpici per raccontare, attraverso la cucina, il legame tra mondi diversi ma complementari: la città e la montagna, la tradizione e l’innovazione. A dare vita a un percorso gastronomico corale saranno gli chef Claudio Sadler, Andrea Gianella e Giacomo Lovato, maestri con stili e sensibilità differenti che si intrecciano in un’unica narrazione per celebrare lo spirito olimpico anche attraverso il cibo, inteso come linguaggio comune capace di unire territori, esperienze e visioni contemporanee.

E le premesse per un’esperienza unica, raffinata e ricercata ci sono tutte. A partire dall’aperitivo. Si comincia con riso da passeggio, coppetta briseé con tomino piemontese, salsiccia di Bra e tartufo, tempura di broccolo selvatico, tartina di salmone con pane nero e confetti di salsa tonnata con polvere di capperi.
Il menù della cena, con vini abbinati, prevede insalata di gallina faraona, creme caramel di foie gras, carciofo crudo, salsa albese, misticanza e polvere di olive, risotto all’acqua di funghi porcini e polvere di funghi trombetta, filetto di vitello arrosto con radicchio tardivo, raspadura lodigiana e riduzione di aceto balsamico, strudel di arance con aspic di arance e sorbetto agli agrumi e salsa al cioccolato. Per chiudere chiacchiere e bignole fritte.

Ad impreziosire l’atmosfera della serata sarà il fascino del sassofono di Mery Gargy, diplomata al prestigioso Conservatorio G. Verdi di Milano. Con le sue raffinate incursioni musicali, Mery accompagnerà gli ospiti in un racconto senza tempo: dalle note avvolgenti e glamour dei favolosi anni ’50 ai ritmi dei giorni nostri, per un accompagnamento al sax che saprà incantare gli ospiti.
La serata del 9 aprile, invece, sarà dedicata al mare, come un primo assaggio di primavera che risveglia il desiderio di giornate luminose e conviviali. Accompagnati dagli chef Andrea Gianella e Giacomo Lovato, gli ospiti potranno vivere un percorso di degustazione a base di pesce, articolato in più portate, pensato per esaltarne sapori, profumi e stagionalità.

Dopo l’aperitivo con riso da passeggio, coppetta briseé con tomino piemontese, salsiccia di Bra e tartufo, tempura di broccolo selvatico, tartina di salmone con pane nero e confetti di salsa tonnata con polvere di capperi, il percorso di degustazione, con vini abbinati, si aprirà con l’eleganza dell’insalata di astice, abbinata alla croccantezza del carciofo alla giudia e alla nota aromatica dello zabaione al dragoncello.
Il mare incontrerà poi la terra nei sapori decisi della fregola sarda allo zafferano, impreziosita da un ragù di polpo e dalla leggerezza scenografica dell’aria di nero di seppia. Come portata principale, la delicatezza della scaloppa di rombo alla plancia troverà il suo equilibrio perfetto nella scarola ripassata e nell’avvolgente crema di provola affumicata. A chiudere questo spartito di sapori, un omaggio alla tradizione pasquale rivisitato con estro: uno sformatino di colomba accompagnato dalla freschezza della salsa al mango e dalla cremosità del gelato alle mandorle.