Un colpo durissimo per un volto simbolo di Forza Italia, anche a Como: il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, in un’operazione condotta anche con le Fiamme Gialle di di Busto Arsizio, ha arrestato l’ex eurodeputata forzista Lara Comi (non rieletta nel 2019 ma dal 2009 più volte candidata per Bruxelles anche sul Lario nell’ambito del maxicollegio Nord-Ovest), l’ad dei supermercati Tigros Paolo Orrigoni, entrambi ai domiciliari, e il dg dell’Agenzia per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro Metropolitana Giuseppe Zingale (in carcere).
Il filone dell’indagine è quello denominato “Mensa dei Poveri”. L’ordinanza è stata firmata dal gip Raffaella Mascarino e chiesta dai pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri per accuse, a vario titolo, di corruzione, finanziamento illecito e truffa.
Lara Comi sarebbe coinvolta in tre vicende. La prima riguarda due contratti di consulenza ricevuti dalla sua società, la Premium Consulting Srl, con sede a Pietra Ligure (Savona), da parte di Afol e, in particolare, dal dg Zingale, con la promessa di restituire una quota.
L’esponente di FI è accusata anche di aver ricevuto un finanziamento illecito da 31 mila euro per le ultime elezioni europee per una consulenza basata su una tesi di laurea scaricabile dal web.
Infine, l’ultima contestazione riguarderebbe i compensi del suo ex ufficio stampa all’Europarlamento, con una parte del compenso corrisposto che sarebbe stato restituito a Comi per pagare le spese della sede.