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Attualità, Cultura e Spettacolo

‘Onde’, voce ai giovani con musica e video che spiazzano e raccontano. Domani sera live allo Spazio Gloria

Un po’ concerto, un po’ documentario, un po’ dibattito: “Onde”, il progetto realizzato dall’Associazione Culturale Sguardi con il sostegno della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, che verrà presentato in anteprima venerdì 29 allo Spazio Gloria, è un’idea difficile da inquadrare in una definizione precostituita. E probabilmente non poteva esserci cosa più azzeccata per parlare di giovani ai giovani, che sono ciò che di meno incasellabile ci possa essere.

“Il nostro desiderio era quello di dare voce ai ragazzi, a come stanno, ai drammi silenziosi che spesso si trovano a vivere talvolta isolati anche dai loro coetanei e che a volte noi adulti tendiamo a circoscrivere etichettandoli, invece che metterci in ascolto – ha spiegato Paolo Lipari nel corso della presentazione del progetto ieri, presso la sede della Fondazione Comasca – per farlo, abbiamo scelto di utilizzare qualcosa di spiazzante, immediato, quasi provocatorio che potesse dare vita a una riflessione che permettesse, proprio come un’onda che si propaga, di aprirsi all’altro”.

Ne è nato un video, realizzato dal giovane regista Tommaso Lipari, che osserva con delicatezza e senza intromissioni alcuni “quadri” silenziosi di vita quotidiana di adolescenti interpretati da tre ragazzi, Cora Tomaselli, Enrico Peduzzi e Valeria Lazari. Ad accompagnare il video, e a rappresentare anch’essa un vero e proprio racconto, la musica suonata dal vivo da quattro coetanei, studenti della classe di Percussioni del Conservatorio di Como, Riccardo Curcio, Francesco Gisondi, Ginevra Palo e Samuele Marelli.

“In questo progetto abbiamo voluto dare spazio ai giovani, alla loro energia – ha spiegato il Maestro Paolo Pasqualin che ha coordinato i musicisti – io ho scritto le musiche ma ho lasciato che loro potessero usare la loro creatività per dare spazio alla libera interpretazione di ognuno interagendo con quanto avviene sullo schermo ma anche in sala”.

“La pandemia e l’isolamento forzato ci hanno abituati a suonare più per i microfoni che per le persone ma questa esperienza è diversa anche da un normale concerto in cui le persone vengono apposta per ascoltare te – sono state le parole di Ginevra Palo che ha parlato a nome dei suoi compagni – in questo caso invece siamo la colonna sonora di un video e la nostra musica deve esaltare le immagini in un modo completamente diverso di suonare”.

“Il progetto è stato pensato per essere proposto alle scuole superiori del territorio – ha spiegato Francesca Lipari – perché da questa commistione di linguaggi diversi possa scaturire poi un momento di riflessione e di ascolto reciproco per i ragazzi”.

Ecco il trailer dell’evento:

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